breaking news

Lentini | Antonino Landro lascia il Pd: «Il partito ha cambiato la sua identità»

15 novembre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | Antonino Landro lascia il Pd: «Il partito ha cambiato la sua identità»
Politica
0

L’ex segretario provinciale dei Giovani Democratici non ha rinnovato la tessera. «È un partito nel quale non mi riconosco più». Pesanti critiche su articolo 18, riforma della scuola e anticipo pensionistico.

«Il Pd non c’è più». «In questi anni di gestione fiorentina, il partito ha subito una mutazione genetica, ha cambiato profondamente la sua identità di forza politica trainante del centrosinistra». È uno dei passaggi chiave del documento con il quale l’ex segretario provinciale dei Giovani Democratici di Siracusa dal 2012 al 2016, Antonino Landro, ha annunciato di aver maturato la decisione di abbandonare il Partito democratico. «Come ha detto il presidente del Senato Piero Grasso – afferma Landro – è il Pd che non c’è più. Il Pd era quello del bene comune. Quello di Bersani. I valori di uguaglianza, di diritti, di libertà erano i principi che incarnava il ragazzo di sinistra».

Le ragioni della scelta. Tante le motivazioni che hanno spinto il giovane avvocato lentinese a chiamarsi fuori dal Partito democratico. «Le politiche dei governi di questi anni – afferma Landro – sono diametralmente opposte a quelle che rappresentano le mie idee, a cominciare dalla mia nota idea sul tema del lavoro. L’articolo 18 resta una norma di civiltà, che non considerava il lavoro una comune merce di scambio. Poi il tema della scuola. Penso alla riforma della scuola che non scrive un rigo sul diritto allo studio, senza pensare alle famiglie che non possono permettersi di comprare libri e quaderni. Infine il recente decreto concorrenza, a tutela delle banche e delle assicurazioni. Si pensi inoltre alla politica dei bonus, finalizzati a drogare il sistema per un breve periodo, nonostante l’intero Paese, ma soprattutto la nostra isola, abbia bisogno di un piano di investimenti pubblici, soprattutto in grandi infrastrutture, e forti incentivi agli investimenti privati. Infine, e lo dico da giovanissimo, penso al tema delle pensioni, perché non bisogna dimenticare da dove veniamo. Con l’anticipo pensionistico sociale, la cosiddetta Ape Social, e per la prima volta nella storia, un governo ha introdotto un meccanismo di previdenza che non è garantito a tutti quelli che hanno i diritti previsti dalla legge, ma a chi arriva prima».

«Difficile condividere simili scelte». «Per chi ha una storia di sinistra, sin da piccolo a fianco dei più deboli e della classe lavoratrice – conclude Antonino Landro – diventa impossibile restare in un partito in cui il suo segretario nazionale persevera nella difesa di queste scelte politiche. Nel Partito democratico restano tanti compagni con i quali abbiamo condiviso tante battaglie importanti e con i quali spero di ritrovarmi insieme presto».

© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com