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Siracusa| Libera Siracusa! Si prepara la marcia. Vertice in Prefettura

15 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Libera Siracusa! Si prepara la marcia. Vertice in Prefettura
Attualità
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Reazioni all’indomani dell’attentato incendiario ai danni del sindaco Giancarlo Garozzo anche da parte della società civile. Libera si fa portabandiera di una manifestazione generale di contrasto alla recrudescenza del paventato ritorno del racket delle estorsioni.

Per venerdì 17 alle 18.30, nell’aula consiliare della circoscrizione Santa Lucia di via Isonzo, 80 si terrà la prima assemblea prendendo spunto dagli eventi che hanno colpito Siracusa negli ultimi mesi e non solo, ma anche dagli eventi che da un anno a questa parte stanno investendo l’intera provincia, turbando la serenità delle persone, l’economia del nostro territorio, lo sviluppo dello stesso, la tutela di diritti costituzionalmente garantiti, per mano di una violenta ed evidente ondata di criminalità, di cui purtroppo non conosciamo la matrice, ma che non possiamo oltremodo continuare inerti a tollerare.

A parlare è Giovanna Raiti, sorella del carabiniere morto per mafia, e socia di Libera: “Non possiamo tollerare auto bruciate, attentati dinamitardi ad attività commerciali, prepotenze, soprusi, un’economia illecita in via di sviluppo a discapito di chi tanto si impegna per costruire onestamente un futuro per se e per i propri cari, ed addirittura omicidi.  Ormai ci stiamo interrogando da tempo con i soci siracusani di Libera su quale possa essere lo strumento migliore per essere efficaci nei confronti della cittadinanza, ma anche delle istituzioni, per poterle stimolare a collaborare e ad impegnarsi contestualmente nella stessa direzione, a lottare contro la criminalità”.

“Sicuramente il punto di partenza è fare rete e in questo diventa necessario per noi confrontarci con voi, incontrarci e se possibile programmare insieme per un percorso, che può avere inizio adesso, ma che non è detto che debba finire nell’immediato, che non debba consistere in semplici e sporadiche manifestazioni, ma che debba concretizzarsi in iniziative, che ci pongano vicini alla gente e diano fiducia alle persone nel collaborare con la giustizia”.

“Se saremo perseveranti e la città di Siracusa rialzerà la testa, allora sicuramente saremo d’esempio e da pungolo per ogni altra realtà circostante nel nostro territorio. Anche se ogni singola associazione probabilmente persegue fini diversi ed opera in ambiti diversi, tutte insieme possiamo incontrarci in quella che è l’esigenza primaria di garantire una società libera e legale; anche per questo Libera nasce come associazione non solo di persone, ma anche di associazioni ed anche per questo ci proponiamo a voi come collante, filo conduttore, in questa iniziativa, senza però volerci porre sopra nessuno”.

“C’è bisogno di tutti: Don Pino Puglisi, proprio nel diffondere il suo impegno in un territorio succube della mafia e della criminalità, affermava “se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”. Partiamo da queste semplici parole, tanto cariche di significato, per proporvi di impegnarci in comune e condividere, ad un tavolo da organizzare a breve, iniziative che spingano la cittadinanza verso un percorso di riappropriazione di valori quali la libertà e la legalità”.

Questo il ruolino di marcia di Libera: entro fine settimana animare un confronto e condividere idee e progetti; realizzare un manifesto comune da affiggere in città di invito alla cittadinanza a reagire, a collaborare, a denunciare. Realizzare un tavolo tecnico con le forze istituzionali, per promuovere iniziative di informazione rivolte alle attività commerciali, per sensibilizzare e creare clima di fiducia verso il sistema giustizia (vorremmo strutturare una serie di incontri tra commercianti e forze dell’ordine, da coordinare congiuntamente all’antiracket, che legge in copia- per il ruolo e l’esperienza che ha sul campo- per informare, ma soprattutto per incentivare le relazioni ed i rapporti di fiducia).

Avviare una campagna di coinvolgimento dei commercianti, che operano secondo principi di legalità e soprattutto rifiutando il fenomeno del racket, nella adozione di un codice etico, che li distingua dagli altri e spinga i cittadini a fare scelte consapevoli, magari prendendo spunto  e creando iniziative di confronto con realtà come addiopizzo  o la campagna “ReggioLiberaReggio – La libertà non ha pizzo”.

Sono semplici idee, ma che richiedono impegno e voglia di cambiamento, oltre che coraggio di fare scelte giuste. In questo dovremmo cominciare a prendere esempio dai nostri conterranei palermitani, che di recente a Brancaccio hanno denunciato e portato alla cattura di 34 uomini del racket, nonché essere sostenuti emotivamente dalla recente operazione Chaos, con 30 arresti alcuni del siracusano, legati al mondo del racket”.

Anche la Consulta Comunale Giovanile di Siracusa  per mezzo del presidente Andrea Aueteri e del vice presidente Alessandro Maiolino, vuole esprime vicinanza al sindaco Giancarlo Garozzo e alla sua famiglia per il vile atto intimidatorio subito nel pomeriggio di ieri. La Consulta condanna ogni atto perpetrato con la violenza e auspica un cammino comune fra istituzioni e cittadini per combattere, reagire e dire no alla illegalità”.

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