breaking news

Lentini | L’agguato in piazza Duomo, forse un regolamento di conti -Video

17 novembre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | L’agguato in piazza Duomo, forse un regolamento di conti<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Cronaca
0

La vittima, il 68enne Luigi Proto, raggiunto da un solo proiettile all’addome, non è in pericolo di vita. Ora è ricoverato in ospedale. Esplosi una decina di colpi d’arma da fuoco di piccolo calibro. Forse due i killer. Indagano i carabinieri.

L’agguato. Non è in pericolo di vita Luigi Proto, il 68enne lentinese ferito oggi pomeriggio, intorno alle 18, mentre era seduto al tavolino di un bar della centralissima piazza Duomo. Un agguato in piena regola che non ha avuto – se intenzionalmente o miracolosamente lo dovranno accertare gli investigatori – un epilogo drammatico. La vittima è stata raggiunta da un solo proiettile all’addome, ma nella sparatoria sono stati esplosi una decina di colpi di pistola di piccolo calibro.

Non è in pericolo di vita. Subito soccorso e trasporto all’ospedale di Lentini, l’uomo è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile e le sue condizioni di salute non desterebbero particolare preoccupazione.

La possibile dinamica. A sparare – secondo una prima sommaria ricostruzione della dinamica dell’agguato – sarebbe stato un solo killer a volto coperto che potrebbe essere improvvisamente sbucato in piazza Duomo da via XX Settembre, stradina stretta e buia che si incunea verso lo storico quartiere San Paolo.

Le indagini. I carabinieri – coordinati dal comandante della compagnia di Augusta, capitano Rossella Capuano – non escluderebbero tuttavia, anche per via del numero dei colpi esplosi, l’ipotesi della partecipazione all’agguato di un secondo killer, anche lui armato. Sul posto per i rilievi di legge sono giunti in serata anche gli uomini della scientifica. A destare particolare preoccupazione e allarme il fatto che l’agguato sia stato compiuto in pieno centro e in un orario di punta, oltre che davanti a un bar e a una farmacia.

Il movente. Sul movente dell’agguato ovviamente ancora nessuna certezza. Gli investigatori starebbero battendo tutte le piste e tra queste anche quella di un possibile regolamento di conti.

Ferito anche poco meno di 30 anni fa. Nota negli ambienti giudiziari per reati legati alla droga, la vittima dell’agguato di oggi pomeriggio poco meno di trenta anni fa, sempre in piazza Duomo, a pochi passi da dove è avvenuta la sparatoria, fu ferita con cinque coltellate per ragioni riconducibili in quel caso alla sfera familiare.

Allarme in città. Bosco chiama Castaldo. Il sindaco Saverio Bosco, subito dopo la sparatoria, ha avuto un colloquio telefonico con il prefetto di Siracusa Giuseppe Castaldo. «Al prefetto – ha scritto in un post pubblicato sui social il primo cittadino – ho manifestato la mia preoccupazione per l’escalation di disordine che ha colpito la nostra città nelle ultime settimane e ho ricevuto garanzie che la prossima settimana si terrà una riunione straordinaria del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Di fronte a questi segnali sconcertanti, che minano la tranquillità dei cittadini – ha concluso Bosco – la città e le forze dell’ordine hanno il dovere di reagire con maggiore presenza e forza sul territorio».

© Riproduzione riservata

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO CON LE PRIME IMMAGINI E COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *