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Siracusa| Parcheggi, “gallina dalle uova d’oro”

18 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Parcheggi, “gallina dalle uova d’oro”
Politica
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“La gestione resti pubblica!” Cosi i Cinquestelle al sindaco Garozzo. Meetup: “L’affaire strisce blu e parcheggi ai privati classico giochino pre-elettorale”. Report pentastellato dove compare anche un gestore coinvolto nell’agguato al caveau di Piazzale Clodio a Roma negli anni ’90.

Il sindaco lo aveva promesso in campagna elettorale e lo confermò con uno dei primi atti firmati dalla nuova Giunta, stabilendo il pieno ritorno alla gestione diretta dei parcheggi cittadini e delle strisce blu. Fino al 2012 la gestione privata di cui era responsabile la GE.PA. Nel settembre del 2012, il Comune decise di revocare il servizio (scaduto nel precedente mese di luglio e rinnovato in regime di proroga) per irregolarità contributiva, e questa circostanza determinò il ritorno alla gestione in house del servizio.

Uno degli ultimi documenti firmati dall’ex sindaco Visentin fu quello nel quale si sarebbe indetta una nuova gara di appalto per il servizio parcheggi che, però, andò deserta. Era il marzo del 2013, mancavano poche settimane alle elezioni e probabilmente nessuno volle esporsi in quel clima di incertezza. Così, il 7 agosto 2013, la Giunta Garozzo firmò un atto (Delibera n° 84 del 2013) con il quale confermò la gestione in house del servizio strisce blu e parcheggi.

E come dargli torto!  – esclamano quelli del MeetUp 5Stelle -. Il Settore Mobilità e Trasporti era stato chiaro: “i circa 1000 stalli delle strisce blu potrebbero fare incassare al Comune circa 420 mila euro l’anno»; per i parcheggi Molo e Talete, dal riscontro con il dato della GEPA, ci potrebbe essere un incasso annuo di quasi 400 mila euro; il servizio di check point dei bus turistici ha determinato un incasso annuo di quasi 600 mila euro, mentre grandi potenzialità offre il parcheggio “Von Platen” se fosse attrezzato in maniera adeguata per i camper o parcheggio in convenzione”.

“Il tutto confermato dall’attestazione che “il servizio è gestito da settembre 2012 in forma diretta ed ha prodotto un significativo incremento delle entrate economiche dell’ente”. Questo è accaduto nonostante la mancanza di controllo che incide sulle potenzialità degli incassi, i numerosi atti di vandalismo e la presenza dei parcheggiatori abusivi. Passano gli anni, ma i problemi restano.

All’assenza di controllo, l’amministrazione cercò di mettere un freno attraverso l’assunzione per 5 anni di 10 lavoratori ex GEPA e SOCOSI, con mansioni di ausiliari della sosta, che avrebbero dovuto svolgere il controllo nei parcheggi pubblici a pagamento. Tale scelta fu giustificata dal fatto che un maggior controllo avrebbe determinato un ulteriore incremento delle entrate, superando notevolmente la spesa occorrente per la retribuzione dei 10 nuovi assunti.

“Scelta giusta e da riproporre – si legge nella nota Meetup – ma proprio per questo non si è compreso perché, almeno tre di queste 10 persone, pare siano state fin da subito spostate in altri uffici con altre mansioni. Sarebbe interessante capire perché e da chi fu presa questa decisione. Inoltre, nell’ottica di ottimizzare la gestione dei parcheggi e di porre un freno agli atti vandalici, a fine 2013 l’amministrazione indisse una gara per la «fornitura ed installazione chiavi in mano di un sistema per la gestione automatizzata e videosorveglianza dei parcheggi denominati “Talete”, “Molo S. Antonio” e “Von Platen”», per l’importo di quasi 165 mila euro.

E non con un bando pubblico, ma attraverso una procedura negoziata e l’invito rivolto a 6 ditte del settore a partecipare alla gara. Ad aggiudicarsi l’appalto fu la Parkeon Spa di Milano, un colosso del settore che si occupa dei parchimetri di mezza Italia, la quale presentò un’offerta con un ribasso dello 0,7%. La Parkeon era balzata agli “onori della cronaca” per una trasmissione Rai nella quale si raccontava della gestione dei parchimetri a Roma (https://goo.gl/DbyimA).

Dalla trasmissione venne fuori che ad occuparsi dello svuotamento dei parchimetri della Parkeon in mezza Italia fosse la ditta di un certo Piero Tomassi, coinvolto con Massimo Carminati nel processo per la rapina al caveau della banca del Palazzo di giustizia di piazzale Clodio a Roma avvenuto nel 1999. Il servizio di gestione automatizzata e di videosorveglianza dei parcheggi entrò in funzione a pieno regime a fine 2014.

Ma, se da un lato gli introiti dei parcheggi pubblici hanno fatto registrare un costante aumento, purtroppo, a causa di diversi episodi di atti vandalici denunciati, nonostante le tre telecamere al Molo S. Antonio e le cinque al Talete, si è reso necessario aumentare il numero di esse, ricorrendo ad altri affidamenti e spendendo, così, altri soldi pubblici, manco fossimo a San Siro. Ultimo in ordine di tempo quello del 18 luglio 2017, quando il Settore Mobilità (Determina n° 73) ha autorizzato l’acquisto, tramite affidamento diretto previa richiesta di tre preventivi, di 9 telecamere per monitorare il parcheggio Talete, con una spesa di 20 mila euro.

Facendo un passo indietro nel tempo si può comprendere come, negli ultimi anni, siano variati gli incassi relativi a strisce blu e parcheggi, partendo dalla gestione privata in mano alla GEPA fino a giungere all’attuale gestione pubblica. “Non è necessario essere professori di matematica per capire che, durante la gestione in house del servizio, – riferiscono quelli del MeetUp 5 Stelle – gli introiti per le casse pubbliche sono progressivamente aumentati fino a quadruplicarsi nel corso 2016, tanto da coprire ampiamente le spese che si aggirano intorno a poche centinaia di migliaia di euro (292 mila euro nel 2014) relative al pagamento dell’illuminazione dei parcheggi, alla manutenzione dei parcometri, al servizio di ritiro e consegna delle monete e all’acquisto di attrezzature come le telecamere, lasciando un ampio margine di utile per l’amministrazione”.

Pertanto, sarebbe più logico impiegare maggiori risorse per ottimizzare le aree attuali (come il parcheggio Von Platen) per offrire agli utenti migliori servizi, degni di una città moderna e davvero smart. Progettare degli efficienti parcheggi di interscambio nelle zone di ingresso in città investendo in servizi rapidi di bus navetta che invoglino la popolazione a lasciare l’auto ed utilizzare i mezzi pubblici o le biciclette.

“Una seria progettazione potrebbe addirittura raddoppiare gli attuali incassi. Invece no, ed ecco che nello scorso gennaio l’ex assessore alla Mobilità Abela dichiarava: «A lungo andare, l’esperienza in house si è rivelata tormentata, troppi problemi con i parcometri e con la vigilanza degli stalli e delle aree parcheggio a causa di atti di vandalismo e di parcheggiatori abusivi. La soluzione, a nostro giudizio, è quella di affidare il servizio attraverso un bando di gestione».

La proposta sollevò da subito numerose critiche, anche da membri della stessa maggioranza, e finì nel dimenticatoio. Ma in piena estate, il Sindaco e la Giunta hanno firmato la delibera n° 150 del 4 agosto, pubblicata sull’Albo pretorio a pochi giorni da Ferragosto, per dare mandato al dirigente del Settore Mobilità di studiare un nuovo modello di gestione dei parcheggi pubblici a pagamento da affidare ai privati.

“E, si sa, il mese di agosto è spesso il periodo dei colpi di mano – osservano i Cinquestelle – si approfitta del fatto che la gente sia in ferie, spensierata e poco attenta alle vicende politiche. Un atto di indirizzo composto da 6 punti: «pronto intervento tecnico manutentivo di tipo “full service”»: cioè? «fornitura ed installazione di tutti gli impianti automatici e parcometri/casse automatiche necessari»: e l’appalto del 2014 a cosa è servito? «controllo del pagamento del ticket della sosta e dei minibus, escluso check point dei bus turistici, attraverso personale con mansioni di “ausiliari del traffico”»: ma davvero?

“E perché il personale precario assunto nel 2013 come ausiliario del traffico è stato poi trasferito in altri uffici? Attività di scassettamento dei parchimetri e delle casse automatiche e versamento introiti nelle casse comunali: questo è già un servizio appaltato all’esterno e, precisamente, alla ditta Coin Service, al costo di circa 500 euro al mese. piano economico finanziario sostenibile basato su modello di gestione più idoneo alle esigenze del servizio: questa sembra essere una chiara ammissione di incompetenza.

“Ogni utile iniziativa che consenta la drastica riduzione dei disservizi, la razionalizzazione della spesa e delle entrate in relazione al principio fondamentale di ottimizzazione della gestione e dei servizi resi, il cui controllo economico e la cui sorveglianza dovranno rimanere in capo all’Amministrazione Comunale: tanto per chiudere con una bella “supercazzola”!

Insomma, i parcheggi pubblici rappresentano veramente una “gallina dalle uova d’oro”? E l’idea di affidarne la gestione di nuovo ai privati (dopo la conduzione GEPA) è fuori da ogni logica? “A meno che non si ragioni con la logica della politica attuale (quella con la p minuscola, ovviamente) – rispondono i grillini -. La data delle prossime elezioni amministrative si avvicina e il piatto dei parcheggi pubblici a pagamento è ricco e fa gola a molti. E, inoltre, confidando nella memoria corta di molti siracusani, il sindaco Garozzo fa finta di dimenticare che nella campagna elettorale del 2013 prometteva urbi et orbi la gestione pubblica del servizio più odiato dai siracusani”.

“Non si comprende cosa sia cambiato dal 2013 ad oggi per decidere questa drastica inversione di rotta e viene davvero difficile non pensare che l’affaire strisce blu e parcheggi ai privati sia il classico giochino pre-elettorale. Si ribadisce quindi, con forza, la contrarietà a questa scelta che, visto quanto ottenuto negli anni passati, può essere solo indice di incompetenza, miopia, o altro. In ogni caso la si smetta di prendere in giro i siracusani e si abbia il coraggio di dire la verità.

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