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Siracusa| L’Inda presenta alla città il regista Kokkos

20 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| L’Inda presenta alla città il regista Kokkos
Spettacolo
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Anteprima sugli spettacoli classici al Teatro Greco edizione 2018. Stamattina l’incontro nel salone Amorelli con il regista greco Kokkos e la presentazione del suo Edipo a Colono.

Al centro ritorna l’uomo e il suo forte connubio col potere, quest’ultimo liet motiv del prossimo ciclo di spettacoli Inda.

Alcune anticipazioni su una delle tragedie più lunghe della tradizione classica greca latina. Intanto l’utilizzo del coro. Kokkos ha assicurato che la messinscena non sarà molto distante dai giorni nostri e inanellerà una serie di comportamenti umani e circostanze assai riconoscibili nel comune pensare dell’attualità.

Ritorna, seppur accennato, il tema dell’immigrazione, dello straniero lontano dalla patria. Cosi come del guerriero, della forza militare, a volte vittorioso altre perdente. Con la presenza di Kokkos, naturalizzato in Francia da tanti lustri ormai, l’Inda si ripropone come “eccellenza europea” – ha dichiarato il commissario Pier Francesco Pinelli – l’Inda dunque non è solo rappresentazione teatrale, una mera ispirazione al mito, ma rafforza il respiro volto all’internazionalizzazione delle sue produzioni vantando ospiti d’oltre confine, come Kokkos.

In questo modo l’Inda rilancia la sfida delle tournèe extramoenia “rimettendosi in mare per espandersi verso altri teatri di pietra d’Europa. Non mancherà più che mai la tappa ad Epidauro.

L’ultima volta a Siracusa di Yannis Kokkos risale a 15 anni fa. “Oggi avrà trovato sicuramente una città diversa, cambiata che il maestro avrà modo di poter vivere in maniera piena – ha dichiarato Pucci Piccione, presidente Amici dell’Inda – . L’Inda oggi si propone senza soluzione di continuità, qui non ci si ferma mai, e di conseguenza neanche la città si ferma davanti a queste dinamiche culturali che stimolano tutto il tessuto sociale ed economico siracusano.

“Saluto con piacere l’attualizzazione di Edipo a Colono in un momento, tra l’altro, dove si parla con un certo interesse di potere nelle sue più svariate sfaccettatture, tema legato fortemente alla contemporaenità. Annuncio pure che molte associazioni culturali stanno già sviluppando questo tema mettendo in cantiere diverse iniziative collaterali al ciclo degli spettacoli Inda. Un segnale indubbiamente positivo di vita culturale. Perchè l’Inda non è solo spettacolo. Quest’anno sarà molto forte il richiamo ai padri e al Teatro di Epidauro”.

Kokkos oltre che regista sarà anche scenografo del suo Edipo a Colono. Per lui sono fondamentali gli spazi entro cui si muove l’attore e si animano i dialoghi. I Teatri sono luoghi di ispirazione e le proporzioni giocano un ruolo decisivo e le scene saranno realmente realizzate tenendo conto dell’ampiezza del teatro greco di Siracusa.

La traduzione del testo è affidata a Federico Condello che ha dato la sua disponibilità di lavorare a quattro mani col regista perchè il testo sia quanto più efficacemente rappresentabile. Come già detto, Edipo a Colono è l’opera più lunga del repertorio greco classico, ma Kokkos annuncia che le riduzioni non mancheranno. “Un lavoro difficile e certosino, tagliare non è semplice specie quando si ha a che fare con Sofocle, drammaturgo straordinario”.

Kokkos oggi incontrerà gli allievi dell’Accademia dell’Inda “Giusto Monaco”. “Lavorare con i giovani è sempre una esperienza straordinaria e sento nell’animo di poterli coinvolgere in scena dove emerge un dialogo affascinante tra i due teatri- Siracusa ed Epidauro – benchè diversi sotto tanti aspetti. Intanto l’ampiezza, e poi l’acustica. In Grecia si recita ancora oggi senza microfoni.

Nell’opera di Kokkos come si sa la musica è fondante. Per il suo Edipo a Colono si sta pensando a una sorta di “oratorio” dove i suoni glissano dentro il testo aumentando la drammaticità della parola e sottolieneandone la tensione. Non una messa cantata, però. Le scansioni saranno precise, puntuali e ogni partitura sarà diversa dall’altra. Compito affidato al coro.

Salone affollato come sempre stamattina all’Istituto Nazionale del Dramma Antico di corso Matteotti. Gli allievi del secondo e terzo anno dell’Accademia hanno voluto dare il benvenuto al regista greco-francese con una messinscena corale, diretta dalla docente Flavia Giovannelli, di un passo tratto dalla poesia “Il ritorno” di Pascoli. Che a quanto pare abbia fatto molto presa su Kokkos che ha chiesto espressamente di incontrare nuovamente gli allievi domani pomeriggio e per più ore in modo da approfondire la loro conoscenza. Presente alla cerimonia anche il direttore artistico Roberto Andò.

(foto di Franca Centaro: da sx Pinelli, Kokkos, Andò)

 

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