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Augusta| AugustAmbiente e Decontaminazione Sicilia: richiesta di continui controlli delle emissioni in atmosfera.

22 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| AugustAmbiente e Decontaminazione Sicilia: richiesta di continui controlli delle emissioni in atmosfera.
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Propongono di rendere più frequenti i controlli delle emissioni in atmosfera prodotte dalle industrie, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste, che si dicono preoccupati per la situazione che vive Augusta, dove si registra un alto tasso di mortalità per patologie tumorali e un numero eccessivo di malformazioni neonatali.

La proposta è lanciata dai presidenti delle associazioni “AugustAmbiente” e “Decontaminazione Sicilia, rispettivamente Sandra Bianco e Luigi Solarino i quali chiedono al sindaco, Cettina Di Pietro: “di emanare in qualità di massima autorità locale per la salute dei cittadini, un’ordinanza che prescriva l’impiego del controllo in continuo e non quadrimestrale degli scarichi atmosferici delle varie industrie, compreso l’inceneritore Gespi per rifiuti anche ospedalieri provenienti da tutta Italia che opera a circa 2 chilometri dal centro urbano di Augusta.

La richiesta è contenuta in una lettera inviata al primo cittadino del Comune megarese e nella quale i due ambientalisti espongono le loro serie preoccupazioni derivanti dalla presenza nel territorio di Augusta di discariche di rifiuti anche speciali, e di industrie che scaricano inquinanti che ammorbano l’aria rendendola irrespirabile e pericolosa per i cittadini.

Secondo Bianco e Solarino: “sarebbe opportuno provvedere al controllo delle quantità delle sostanze scaricate in atmosfera dalle varie industrie. I controlli quadrimestrali previsti dalla legge, con data di esecuzione nota alle industrie diversi giorni prima della loro attuazione, non sono significativi – dicono i presidenti delle due associazioni –  in quanto le industrie hanno il tempo di organizzarsi in maniera tale  che i controlli possano dare valori a loro più favorevoli”.

Sandra Bianco e Luigi Solarino citano l’esempio della Lombardia per dimostrare che è possibile emettere l’ordinanza. “Che l’ordinanza sia possibile emetterla- sottolineano – ce lo confermano quelle emesse dalla Lombardia, secondo la Normativa nazionale Aia (Autorizzazione integrata ambientale) che può rendere obbligatorio il campionamento in continuo delle diossine per il loro controllo. Infatti in Lombardia si prescrive nell’Aia il campionamento in continuo di Pcdd/f (diossine e dibenzofurani), specificando che:  l’analisi mensile  delle sostanze prelevate dal sistema di campionamento in continuo, deve essere relativa a campioni di almeno giorni.

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