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Siracusa| Consiglio comunale, Favara al posto di Cavarra

22 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Consiglio comunale, Favara al posto di Cavarra
Cronaca
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In aula passaggio di consegne, slitta a domani la discussione sugli emendamenti al bilancio. Decisiva la seduta di domani col commissario ad acta pronto a prendere le redini.

Rinviato a domani l’esame degli emendamenti al bilancio di previsione 2017. La seduta di consiglio comunale, convocata alla 10, è stata sciolta per mancanza del numero legale mentre il dibattito era ancora alla fase iniziale e dopo una pausa di cinque minuti decisa dal presidente, Santino Armaro, per mettere fine in aula a un’accesa discussione, a microfoni spenti, tra Salvatore Castagnino e Luciano Aloschi.

Prima del rinvio, c’era stato il giuramento di Gaetano Favara (foto) tornato sugli scranni dell’aula “Elio Vittorini” al posto del dimissionario Salvatore Cavarra. Favara, che era stato consigliere dal 2013 al 2015 quando fu costretto a lasciare l’assise per gli effetti di un ricorso, si è dichiarato indipendente.

Subito dopo ha preso la parola Salvo Sorbello per chiedere al Consiglio a inviare un augurio di buon lavoro al nuovo presidente della Regione, Nello Musumeci. Sorbello ha invitato a guardare con ottimismo la nuovo governo siciliano auspicando maggiore attenzione ai problemi di Siracusa e della provincia. Il presidente Armaro ha condiviso l’intervento facendosi portavoce di tutti i consiglieri.

Il confronto preliminare alla trattazione sul bilancio è stato aperto da Castagnino che ha lamentato il poco tempo concesso alla presentazione degli emendamenti. Il consigliere si è detto “basito” per il fatto che nessuno aveva protestato per tale decisione (egli era assente quando era stato incardinato lo strumento finanziario) e ha riferito di non avere ricevuto alcuna comunicazione formale dei termini concessi, circostanza che potrebbe essere motivo di nullità della seduta.

Lo stesso tipo di lamentela è stato rappresentato anche da Cetty Vinci, che ha parlato di mancato rispetto di altre norme regolamentari e di superficialità nei rapporti con i consiglieri e, dunque, con i cittadini. Immediata la replica del presidente Armaro, che ha rivendicato la correttezza della procedure seguite. Poi la sospensione e lo scioglimento della seduta.

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