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Augusta| Il porto commerciale testimone di un tragico evento

25 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Il porto commerciale testimone di un tragico evento
Cronaca
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Avrebbe voluto raggiungere l’Italia per dare un futuro migliore al proprio figlio, ma non solo ha perso la creatura che portava in grembo, ma è morta durante il parto prematuro, al sesto mese di gravidanza,  prima di imbarcarsi sul gommone.

E’ questa la triste storia di una giovane eritrea, deceduta ancor prima di affrontare il viaggio della speranza in mare e il cui corpo senza vita è stato deposto comunque sul natante. Questo è ciò che sarebbe accaduto secondo quanto hanno riferito i migranti che con la donna, di età compresa tra i 22 e i 24 anni, hanno affrontato una parte del viaggio. Il corpo senza vita della giovane eritrea è stato trasferito nella camera mortuaria dell’ospedale Umberto I di Siracusa.

I migranti sono però protagonisti non solo di tragedie, ma anche di storie a lieto fine. Ha superato le “intemperie” della traversata in mare Ifrah, una bimba di 40 giorni eritrea, sbarcata con i genitori ad Augusta e ricoverata per accertamenti sanitari nel reparto di pediatria dell’ospedale di Lentini. E’ arrivata in mattinata a bordo della nave di organizzazione non governativa “Open Arms”, insieme con 432 migranti e la salma della donna.

Il Gruppo interforze per il contrasto dell’immigrazione clandestina, diretto dal sostituto commissario, Carlo Parini si è messo subito all’opera per scovare i responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, quegli stessi scafisti che forse non si sono fatti alcuno scrupolo nell’imbarcare il cadavere della giovane sfortunata, invece di darle degna sepoltura o probabilmente sono stati i suoi compagni di viaggio a decidere di non lasciare il corpo in Libia. Sono questi aspetti, su cui finora non si è fatta luce.

Le operazioni di sbarco si sono protratte fino a tarda sera. I migranti sono di nazionalità eritrea, siriana e somala, tra i quali donne e bambini. Ancora da quantificare il numero dei minori non accompagnati. I 432 migranti sono stati tratti in salvo in 6 distinti eventi di recupero a largo della Libia.

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