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Augusta| Maggioranza consiliare: no agli Sprar -Video

25 Novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Maggioranza consiliare: no agli Sprar<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Politica
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Augusta ospita già un centro di accoglienza per migranti minori non accompagnati di 58 posti ed è anche sede di 2 strutture dove alloggiano rispettivamente 12 persone per un totale 82 migranti.

La città è destinata a ospitare al porto un centro temporaneo per il primo soccorso e identificazione, per una capienza massima di 200 migranti, anche se qualcuno asserisce che si tratti di un numero mascherato e che in realtà il centro di extracomunitari potrebbe contenerne 800.

Sono dati che al consiglio comunale hanno fatto dire no agli Sprar, che sono centri di seconda accoglienza. Un consiglio comunale rappresentato solo dalla maggioranza pentastellata e dal consigliere di opposizione, Salvo Aviello che hanno votato favorevolmente la mozione di indirizzo presentata dalla seconda commissione consiliare “Sviluppo economico” su: modifica del protocollo del ministero dell’Interno – Anci su rete di accoglienza Sprar, mentre si sono astenuti o hanno votato con un no i consiglieri di opposizione.

La mozione impegna il sindaco, Cettina Di Pietro a ribadire in tutte le sedi istituzionali, la posizione già espressa in sede Anci e alla Prefettura che chiede di far escludere il Comune di Augusta dal piano di riparto della rete Sprar e inoltre di estendere questa esclusione anche a un’ eventuale rete di distribuzione dei Cas (centri di accoglienza straordinaria).

Se Augusta entrasse a far parte della rete Sprar in base al numero dei suoi abitanti dovrebbe ospitare 149 migranti che si andrebbero così a sommare, come ha sottolineato il sindaco, ai 284 che già Augusta accoglierà regolarmente quando sarà attiva la struttura del porto che viene comunemente definita hot spot.

Un centro che di fatto esiste dalla fine del 2013, da quando il porto megarese ha cominciato a registrare sbarchi per poi vedere pian piano quella che prima era considerata un’emergenza trasformarsi in fenomeno.

L’opposizione e in particolare il consigliere, Angelo Pasqua di AttivaMente, ha dichiarato la propria contrarietà agli sbarchi e non ha votato la mozione contro gli Sprar anche perché i consiglieri grillini hanno bocciato un emendamento  presentato dal consigliere, Marco Niciforo. Toni accesi a botte e riposte hanno caratterizzato la seduta che ha visto contrapposti i 2 schieramenti che non sono riusciti così a esprimere parere unanime neanche su un argomento che riguarda la città e il suo porto.

La priorità va data ai nostri giovani che non hanno lavoro e che col rallentamento delle attività del porto dovuto agli sbarchi vedono allontanarsi quelle uniche prospettive di occupazione che Augusta può dare a essi – ha detto Pasqua – io sono contrario a tutto ciò che toglie introiti al nostro scalo. Manifestiamo contro l’hot –spot”.

Il conigliere del M5S, Marco Patti ha puntualizzato che anche la maggioranza è contraria agli sbarchi, ma che è il ministero a stabilire di dirottarli ad Augusta, così come la Prefettura può decidere di creare i centri di seconda accoglienza. Ha proposto quindi di stilare un documento condiviso da maggioranza e opposizione, che però nessuno ha redatto, e ha ricordato che il Comune è creditore nei confronti del governo nazionale di 1 milione di euro, somma impiegata per l’accoglienza dei migranti al porto.

L’Aula, come oramai spesso accade, non ha offerto un bello spettacolo né al pubblico presente a palazzo San Biagio né a quanti hanno seguito la seduta in diretta streeming.  

Il consiglio ha bocciato la mozione proposta dal consigliere, Giuseppe Schermi sull’accoglienza sbarchi che proponeva l’affidamento, tramite bando pubblico, del servizio di accoglienza e assistenza migranti al porto. Una bocciatura più che prevedibile in virtù del fatto che, con la prossima istituzione del centro di primo soccorso e identificazione che dall’attuale sede della tendopoli all’interno dello scalo si sposterà nell’area retrostante gli uffici dell’Autorità portuale per poi uscire da porto tra circa 2 anni, è Invitalia, società per azioni italiana partecipata del ministero dell’Economia che lo sta allestendo a occuparsene.

Dopo la trattazione delle 2 mozioni si è parlato   anche della creazione centro di identificazione al porto, argomento proposto dai consiglieri di opposizione Giuseppe Schermi, Alessandro Tripoli, Vincenzo Canigiula, Salvo Aviello, Angelo Pasqua e Biagio  Tribulato a cui si dice contraria gran parte della minoranza.

GUARDA IL VIDEO DELLA SEDUTA

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