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Lentini | La chiesa rupestre del Crocifisso tra i 24 “Luoghi del Cuore” scelti dal Fai -Video

26 Novembre 2017 | by Silvio Breci
Lentini | La chiesa rupestre del Crocifisso tra i 24 “Luoghi del Cuore” scelti dal Fai<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Cultura
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Grazie a un finanziamento di 15 mila euro potrà essere restaurata parte degli affreschi della grotta. Soddisfatto il comitato “Lentini nel cuore”. Ieri sera conferenza in Chiesa Madre.

Risultato straordinario. Un risultato tanto straordinario quanto inatteso che premia lo sforzo corale di una intera città. La chiesa rupestre del Crocifisso, uno degli oratori più importanti della Sicilia bizantina, è infatti uno dei 24 “Luoghi del Cuore” italiani scelti dal Fai che beneficeranno di un finanziamento per il loro restauro. Piazzatasi all’83° posto nella classifica generale della celebre campagna biennale del Fai e di Intesa San Paolo “I Luoghi del Cuore” grazie ai 3.831 voti raccolti, la chiesa del Crocifisso ha ottenuto un finanziamento di 15 mila euro per il restauro degli affreschi.

La candidatura. Proposta dalla parrocchia Santa Maria la Cava e Sant’Alfio – sotto la cui giurisdizione ecclesiastica ricade il complesso rupestre che si trova invece in territorio di Carlentini – e dall’associazione culturale Neapolis, la candidatura fu sostenuta come si ricorderà dal comitato “Lentini nel cuore”, cui aderirono, oltre ai Comuni di Lentini e Carlentini, club service, associazioni e istituti scolastici.

La soddisfazione del comitato promotore. Del prestigioso riconoscimento del Fai e del finanziamento, che permetterà di restaurare parte dei preziosi affreschi che adornano le pareti del grande complesso rupestre, si è parlato nel corso di una conferenza svoltasi sabato pomeriggio in Chiesa Madre, presenti il parroco don Maurizio Pizzo, l’assessore alla Cultura Alessio Bufalino, la vice presidente dell’associazione Neapolis Rosaria Fazio, il presidente dell’Archeoclub Pippo Cosentino e i rappresentanti dei club service e delle altre associazioni che hanno contribuito al raggiungimento di un traguardo così importante, prima tappa di una più complessiva operazione che punta a rendere fruibile la chiesa del Crocifisso.

Il complesso rupestre. Chiesa rupestre tra le più note di tutta la Sicilia, conserva al suo interno un apparato iconografico di straordinario valore artistico sia per la sua ampiezza che per le sue molteplici fasi pittoriche, le più antiche delle quali riconducibili al XII e XIII secolo, periodo quest’ultimo al quale apparterrebbe il pregevole Cristo Pantocratore assiso in trono.

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