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Augusta| Centro regionale amianto. L’Asp delibera l’attivazione al Muscatello

27 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Augusta| Centro regionale amianto. L’Asp delibera l’attivazione al Muscatello
Sanità
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L’attivazione del centro di riferimento regionale per la diagnosi e cura delle patologie derivanti dall’esposizione all’amianto è stato deliberata dall’Asp.

Il centro, secondo quanto recita la delibera 290 del 22 novembre 2017 a firma dell’azienda sanitaria provinciale, sarà unità operativa semplice aggregata all’unità operativa complessa dell’ospedale Muscatello, diretta da Roberto Risicato.

Per il raggiungimento di questo importante obiettivo sostenuto dall’assessorato regionale della Salute – sottolineano il commissario dell’Asp di Siracusa Salvatore Brugaletta e i direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella – abbiamo posto in essere tutte le azioni necessarie affinché venisse assicurata, dal momento della sua istituzione, la piena e continua operatività del centro per le patologie correlate all’amianto  ai fini sia diagnostici sia terapeutici”.

Vincenzo Vinciullo presidente della commissione ‘Bilancio e programmazione’ all’Assemblea regionale siciliana, esprime soddisfazione per l’avvenuto passaggio tanto atteso da tempo dalla comunità augustana e non solo. Il deputato uscente ricorda che, la legge regionale numero 10 del 29 aprile del 2014 “Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall’amianto” aveva previsto, all’articolo 8, l’istituzione, nel presidio ospedaliero megarese, del centro per la cura e la diagnosi, anche precoce, delle patologie derivanti dall’amianto.

“Un altro obiettivo è stato raggiunto, un altro impegno, assunto nella scorsa legislatura, è stato mantenuto” sottolinea Vinciullo dando merito commissario dell’Asp Brugaletta e a tutto il suo staff, “per aver reso possibile questo importante obiettivo” nonché all’ex deputato Pippo Gianni “per l’impegno serio che ha profuso per l’approvazione di una norma legislativa che consente alla Sicilia di poter raggiungere un traguardo che rende giustizia a quanti, in questi anni, hanno perso la vita o si sono ammalati a causa dell’amianto”.

Le azioni avviate sino a oggi nell’ospedale di Augusta, in linea con il piano di riorganizzazione programmato che ha previsto l’attivazione di nuovi reparti tra questi Neurologia, Oncologia, Oncoematologia, Chirurgia a indirizzo oncologico, confermano, secondo l’Asp di Siracusa la sua destinazione a polo di riferimento oncologico provinciale.

“Il centro amianto – aggiunge Brugaletta – servirà da riferimento per l’intero bacino regionale e non solo per la provincia di Siracusa e la sua funzionalità conterà sulla erogazione dei finanziamenti specifici, in base alla legge regionale 5 del 2009 che prevede risorse aggiuntive di bilancio per le aziende in cui ricadono aree a forte impatto industriale come quella di Augusta. Il potenziamento del polo oncologico megarese rappresenta uno dei punti cardine del piano di riorganizzazione della sanità di questa provincia”.

La struttura è stata dotata del supporto tecnologico necessario alla diagnosi e cura delle patologie da amianto nonché del personale medico e infermieristico così come è stato previsto nel nuovo atto aziendale e nella rimodulazione della dotazione organica dell’Asp. Il Centro è in stretto contatto con l’assessorato regionale della Salute al quale riferire il monitoraggio delle problematiche patologiche correlate con l’esposizione all’amianto in ogni ambito del territorio regionale. In atto si propone, con attività quotidiana, di offrire assistenza sanitaria in termini di diagnosi clinica -strumentale e trattamento, attuando un percorso multidisciplinare nei soggetti riconosciuti come esposti all’amianto e nei sospetti tali.

Nelle sue finalità si evidenzia la promozione collettiva di iniziative, informative ed educative volte alla riduzione del rischio sanitario sulla popolazione come ad esempio programmi di sensibilizzazione specifici nelle scuole, nelle associazioni culturali, umanitarie e di volontariato.

E’ prevista la collaborazione con l’Università di Catania e con società scientifiche di profilo internazionale per finalità di ricerca. Si attiverà una corsia preferenziale per i lavoratori delle industrie, per l’individuazione precoce dei potenziali esposti e l’eventuale inizio di trattamenti specialistici.

Verrà creata così una rete di competenze professionali, che comprendono la medicina del lavoro e l’Inail, con lo scopo di individuare e trattare la problematica “Amianto”. A tal fine è stato selezionato un team composto da due pneumologi ed un oncologo con competenze sia diagnostico/interventistiche, sia di trattamento e di ricerca clinica, coadiuvato da un team di personale infermieristico esperto sul campo.

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