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Siracusa| Alle 3 “Atturna e Svelata” in Ortigia, quando la banda suonò!

28 novembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Alle 3 “Atturna e Svelata” in Ortigia, quando la banda suonò!
Attualità
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“Atturna e svelata” stanotte a partire dalle 3 in Ortigia. Suoni, balli e canti per le vie del centro storico. E poi la messa all’Immacolata, punto di partenza del corteo festoso “pagano”.

Resiste ancora l’antica tradizione siracusana della “Atturna” il momento goliardico – pagano che prelude il momento solenne della Svelata a San Filippo alla Giudecca.  Momento saliente che rientra  nel novenario di Maria. Partendo già dal commovente momento della”Svelata” della statua della Madonna.
All’alba del 29 novembre, presso la Parrocchia di San Giovanni Battista e con precisione all’interno della Chiesa di San Filippo alla Giudecca, il Simulacro della Vergine  viene venerato grazie soprattutto all’impegno della “Confraternita dell’Immacolata”. Il tutto avveniva storicamente nella Chiesa di San Francesco in piazza Corpaci, da tempo chiusa in attesa di restauro.

Tra le caratteristiche della Atturna, il festoso corteo col quale, ballando, cantando, si invitano gli abitanti di Ortigia a scendere giù a far festa per onorare la Madonna, la produzione dell’artistico “zuccaru”, dolce di zucchero tipico della festa della Immacolata che vede l’esibizione talentuosa di un artigiano dedito alla realizzazione dei filamenti zuccherati.

Ma il momento più emozionante resta la caratteristica “Atturna”, ovvero il giro della banda musicale per le maggiori vie di Ortigia  a partire dalle 3 sino alle 5. La musica della banda, anche con toni intensi come  fosse giorno,  risveglia i residenti annunciando l’inizio dei festeggiamenti e invitandoli ad accorrere. La banda fa appunto il suo rientro in Chiesa in tempo per le 5 del mattino quando ha inizio la celebrazione della messa e del momento solenne della Svelata (cade il velo nero a lutto della Madonna e si accendono le luci in Chiesa). 

Ed è questa la parte più toccante, con la tradizionale “Svelata”, in un’atmosfera mistica totalmente al buio con la Chiesa piena di fedeli. Compito del  parroco annunciare la frase solenne: “ed ora Maria svelaci il tuo volto”.

Le luci iniziano gradualmente ad accendersi e palpita il cuore dei tanti presenti, molti in lacrime, allo scorrere del velo bianco che ricopre il Simulacro dell’Immacolata posto sull’altare maggiore. Al termine dell’omelia, al grido  “Viva Maria” di devoti e portatori, entra in Chiesa la banda musicale al suono di un inno alla Madonna con il maestro che porta in dono un bellissimo cesto di fiori. (m.b.) (thanks to ph roberto giuliano)

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