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Siracusa| Federsalute, tutela contro l’abusivismo

11 Dicembre 2017 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Federsalute, tutela contro l’abusivismo
Sindacale
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La stretta di mano in Confcommercio. Un passo importante per la tutela dei professionisti del settore della sanità privata

Si è finalmente costituito il gruppo di lavoro permanente di Federsalute, organizzazione sindacale interna a Confcommercio – Imprese per l’Italia, chiamata a rappresentare le istanze dei professionisti e delle aziende della sanità. A farne parte, Sandro Romano, ottico e coordinatore, Salvo Caruso, farmacista e presidente di Federfarma, Maria Romeo e Ninni Gibellino, entrambi FKT, cioè fisiokinoterapisti.

Federsalute, tra le tante finalità che si è posta anche a livello nazionale, come da statuto, oltre a tutelare gli interessi morali, sociali ed economici dei soggetti imprenditoriali e professionali che operano nel settore sanitario, ne promuove anche la formazione professionale, tecnica e sindacale, e assiste i soci nella stipulazione di contratti integrativi, collettivi e/o territoriali oltre a informarli, anche attraverso gli organi di stampa, su dati statistici, economici e politici di interesse per il settore.

Le singole categorie professionali hanno già presentato dei progetti all’interno di quello che sarà un tavolo permanente e aperto a chiunque vorrà lavorare per gli obiettivi comuni. In particolare ciò che si chiede è la contrattazione del budget per le strutture accreditate in modo da programmare le attività sulla base delle somme del budget stesso.

Si cercherà, inoltre, di concretizzare la possibilità di decentrare l’attività di struttura su tutto il territorio dell’ASP di appartenenza, in particolare in zone ritenute carenti. Questo permetterebbe di soddisfare le direttive regionali che spingono per la riduzione di strutture contrattualizzate e di venire incontro alle esigenze del territorio, in un regime di libero mercato.

Ancora, cambiare il sistema delle indicazioni terapeutiche riabilitative e farle diventare, cioè, da indicazioni di struttura a indicazioni di professionista abilitato, produrrebbe come risultato quello di equiparare le strutture finora autorizzate alla fornitura di prestazioni riabilitative (ex art. 26/ex art.25).

Infine, last but not least, ci si concentrerà anche per la costituzione dell’albo dei fisioterapisti, per arginare il fenomeno diffuso dell’abusivismo e per fare chiarezza e distinguo tra i vari ordini professionali collegati (fisioterapisti, chinesiologi, osteopati, chiropratici, etc.). A oggi, non esiste un albo unico  e ufficiale, ma solo tante associazioni di categoria.

Quella delle professioni sanitarie è un ambito molto particolare, in cui spesso vige confusione e, come si diceva prima, abusivismo. Inoltre, l’istituzione di corsi di laurea per professioni che, un tempo, si conseguivano per altre vie, ha reso tutti “dottori”, col risultato di moltiplicare i dubbi e le confusioni a riguardo.

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