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Lentini | Il “Cortile dei giganti” di Franco Condorelli per “Badia Lost and Found”

8 Gennaio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Il “Cortile dei giganti” di Franco Condorelli per “Badia Lost and Found”
Cultura
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Interessante installazione dell’artista lentinese nel suggestivo vicolo Sparta nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana dello storico quartiere Badia avviato da Italia Nostra. Street art per il primo “parco urbano d’arte” della provincia.

Vicolo Sparta diventa il “cortile dei giganti”. Il quartiere Badia, trasformato in una sorta di grande “tela” all’aperto nell’ambito di un più ampio progetto di rigenerazione urbana dal titolo “Badia Lost and Found”, ovvero “perso e ritrovato”, si arricchisce di una nuova installazione d’arte. A realizzarla è stato stavolta l’apprezzato artista lentinese Franco Condorelli. Lo scenario naturale quello del suggestivo vicolo Sparta, un cortile nel cuore del quartiere Badia raggiungibile da via Paradiso, dove il maestro Condorelli ha dato forma ai leggendari Lestrigoni. Il vicolo Sparta è così diventato il “cortile dei giganti”, uno straordinario luogo d’arte e di memoria.

I leggendari Lestrigoni: giganti o pastori? Mitici giganti antropofagi che distrussero la flotta di Ulisse secondo alcuni, popolazione evoluta dedita principalmente alla pastorizia secondo altri, i Lestrigoni furono secondo la tradizione i primi abitatori dei campi leontini e i progenitori dei Sicani. Nella sua “Storia di Lentini antica e moderna”, richiamandosi ad autori della mitologia greca come Omero, Sebastiano Pisano Baudo descrive i Lestrigoni come un popolo evoluto dedito alla pastorizia e organizzato sotto un governo federato e smentisce la rappresentazione di essi come giganti incivili e persino cannibali.

Cresce “Badia Lost and Found”, altra opera firmata Girardi. L’installazione di Franco Condorelli si aggiunge all’altra opera di street art realizzata nei giorni scorsi da Stefano Maria Girardi, apprezzato artista romano diplomatosi al liceo artistico che ha frequentato la scuola libera del nudo presso l’Accademia di belle arti e la scuola d’arte della medaglia all’Istituto poligrafico dello Stato. Sulla grande parete di un edificio di salita Puccetti, a pochi metri dal monumentale Palazzo Beneventano, che costituisce il fulcro del progetto ideato da Italia Nostra Lentini, Girardi ha raffigurato Ciaula, il protagonista di una celebre novella di Luigi Pirandello, un ragazzo che lavora in una miniera di zolfo in Sicilia e che una notte, uscendo, si accorge di essere circondato di luce e scopre l’esistenza e la bellezza della luna. Lanciato a settembre in occasione della Notte Bianca, quando alcune strade del quartiere come via Paradiso, salita Puccetti e via San Francesco d’Assisi sono state trasformate in una galleria d’arte all’aperto con le opere di una ventina di artisti provenienti da tutta Italia, il progetto punta, come spiega il presidente di Italia Nostra Lentini, Giorgio Franco, a realizzare in uno dei più antichi e suggestivi quartieri della città il primo “parco urbano d’arte” della provincia attraverso la street art.

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