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Augusta| Attività chirurgica parzialmente sospesa: protesta la Cgil

27 Gennaio 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Attività chirurgica parzialmente sospesa: protesta la Cgil
Sanità
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La parziale chiusura, da circa un mese, delle sale operatorie del Muscatello genera preoccupazioni. Per carenza di medici anestesisti – rianimatori vengono effettuati solo gli interventi d’urgenza mentre è sospesa l’attività chirurgica ordinaria.

Si fanno portavoce delle lamentele dell’utenza, Marcella Coppa e Lorena Crisci, rispettivamente segretario provinciale responsabile Sanità della Cgil Funzione Pubblica e segretario della Camera del lavoro Cgil di Augusta. “Ancora una volta registriamo le notevoli inefficienze che la dirigenza dell’Asp di Siracusa determina rispetto alla capacità di mantenere i livelli essenziali di assistenza nel territorio di Augusta. Piuttosto assistere alla realizzazione di nuovi reparti e nuovi servizi- sottolineano le due rappresentanti dell’organizzazione sindacale-  Augusta si vede penalizzata, ancora una volta, per l’incapacità di mantenere le strutture esistenti, con grave ricaduta sulla tutela della salute dei cittadini tutti, ma come sempre, ancor di più per le fasce più deboli e bisognose quali i pensionati e i disoccupati. Poiché fino a oggi il nostro sindacato non ha avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito a tale chiusura, vorremmo conoscere da parte della dirigenza provinciale dell’Asp, quali sono le motivazioni di tale proposito che risulterebbe deleterio per l’utenza del territorio di Augusta. Ribadiamo  – concludono Marcella Coppa e Lorena Crisci –  e chiediamo con fermezza l’urgenza di ripristinare l’organico necessario alla riapertura delle sale operatorie per restituire a questo territorio, ormai da anni penalizzato rispetto a i livelli di assistenza essenziali, dignità e rispetto dei bisogni per la salute dei cittadini.

Il direttore sanitario del presidio ospedaliero Lentini – Augusta, Alfio Spina  fa sapere che, i diversi avvisi per reperire nuovi anestesisti da destinare al Muscatello sono andati deserti. Il fatto che nel nosocomio di Lentini presti servizio un numero di anestesisti sufficiente da coprire anche l’attività ordinaria delle sale operatorie di Augusta, non basta per incrementare l’organico del presidio ospedaliero megarese, allo stato attuale composto da 5 rianimatori. “Sono i medici a scegliere dove lavorare – spiega Alfio Spina – e nessuno vuole andare ad Augusta. Se decidessi di trasferire da un ospedale all’altro uno o due anestesisti, questi ultimi potrebbero dimettersi per essere poi assunti a Catania. Proveremo a  risolvere il problema ricorrendo a una diversa procedura, che ci consente di avvalerci dell’attività di liberi professionisti in pensione”.

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