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Siracusa| Protesta autisti alla portineria Isab Sud

17 febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Protesta autisti alla portineria Isab Sud
Sindacale
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“Non vogliamo altro che non sia trasparenza, legalità, corretta applicazione del contratto nazionale”. E’ determinata, Vera Uccello – segretario della Filt Cgil di Siracusa – nello spiegare i motivi della manifestazione svolta all’alba di questa mattina davanti alla portineria Isab Sud.

Una iniziativa che ha visto in campo gli autisti della provincia, con l’intento di rivendicare i diritti di un lavoro fin troppo sfruttato, sottovalutato e persino vessato.  “Le questioni da risolvere sono tante, ognuna delle quali riguarda un aspetto diverso di questo lavoro – commenta Vera Uccello – Partiamo da quello igienico-sanitario: i servizi igienici nei piazzali di attesa delle portinerie della zona industriale le strade sono veramente pochi e per di più sporchi e non a norma. Gli autisti si chiedono come mai nessuno vada mai a fare controlli, lasciando pertanto impraticabile un servizio pubblico essenziale”.

La sindacalista ricorda: “L’iniziativa di oggi rientra nei cosiddetti “10 giorni dell’autista”, una piattaforma rivendicativa per l’applicazione del contratto da poco rinnovato dopo lunghe battaglie sindacali, perché ci siano maggiori controlli al fine di ridurre il rischio stradale, l’unificazione della scheda tachigrafica, il ritiro della circolare 225 del ministero dei Trasporti. In una parola: diritti”.

Al segretario della Filt Cgil di Siracusa fanno eco, coralmente, i lavoratori: “Uno dei motivi per i quali ora siamo in piazza è che non solo mancano i servizi igienici, ma una stanzetta dove l’autista si può rinfrescare o stare al coperto se piove, durante le ore di attesa prima di riuscire a entrare per fare il carico. La categoria dell’autista è trattata come una pezza da piede,  quando invece svolge un lavoro importante; vorremmo vedere cosa accadrebbe se  mancasse il nostro servizio, come girerebbero gli affari in tutto in tutta l’Europa!”.

“E’ che non si capisce quanto vale l’autista, che invece viene sfruttato, minacciato, ricattato, per avere un lavoro. Oggi noi siamo qui a rivendicare i diritti, ma nella zona Industriale abbiamo visto un sacco di “colleghi” al lavoro anche di sabato: il problema è che la giornata non verrà riconosciuta. Si deve intervenire perché il sabato sia retribuito in tutte le forme. Nella zona industriale di Priolo ci sono in giro più di 150 camion e per 365 al giorno: nonsarebbe giusto che qualcuno facesse scattare le verifiche del caso?”.

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