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Siracusa| Differenziata in Ortigia, “non si può correre!”

21 febbraio 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Differenziata  in Ortigia, “non si può correre!”
Politica
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Raffaele Grienti: “Raccolta Differenziata? L’Amministrazione comunale non è in grado di camminare, ma… pretende di correre!”

E’ partita qualche settimana fa la raccolta differenziata a Ortigia. Una “rivoluzione” che cambierà radicalmente usi e abitudini dei siracusani i quali, però, stentano ad adeguarsi alle nuove norme. Il Comune ha deciso di cominciare dal centro storico e nelle prossime settimane toccherà agli altri quartieri. Critico il consigliere di circoscrizione Raffaele Grienti, che non biasima la decisione di procedere con la differenziata, ma il modus operandi dell’amministrazione comunale.

“Pasticciaccio Raccolta Differenziata. Cosi la chiama il problema della differenziata in Ortigia, Grienti che aggiunge: “La campagna informativa realizzata dal Comune sembra aver confuso ancor di più le idee a molti residenti di Ortigia che, in mancanza dei cassonetti, ormai tutti rimossi dal centro storico, abbandonano la spazzatura per strada o, in alternativa, la conferiscono all’interno dei contenitori più vicini alla loro abitazione. ll risultato è un incremento di cumuli di immondizia in ogni dove con presenza massiccia di insetti, gatti e topi.

Sia chiaro, non sono contro la differenziata, anzi! Nelle città civili si pratica ed è giusto che anche noi siracusani cominciamo a cambiare le nostre abitudini. Ciò che è sbagliato, in questo caso, è stato proprio il modus operandi del Comune.

Ci sono stati, tanto per cominciare, due errori in fase di programmazione, che sono stati corretti in corso d’opera: il primo riguarda l’orario di esposizione dei contenitori fuori dalle abitazioni che, dalle 22, è stato anticipato alle 20 per agevolare gli anziani; il secondo invece riguarda chi non era in regola con il pagamento della Tari. A costoro in un primo momento non erano stati consegnati i mastelli, poi, però il Comune ha fatto marcia indietro. Errori marchiani, che si potevano e dovevano evitare.

Sarebbe stato giusto e opportuno, inoltre, effettuare una fase di rodaggio più lunga, eliminando gradualmente i cassonetti verdi dalle strade. Il Comune invece li ha rimossi tutti nell’arco di tre giorni. Molti residenti, restii alla differenziata, hanno deciso di recarsi nella vicina Borgata per conferire i loro sacchetti. Assistiamo così ad uno spettacolo indecoroso con cassonetti straboccanti di spazzatura. Che succederà quando a breve i cassonetti saranno rimossi anche dal Quartiere Borgata/Santa Lucia?

Inoltre, la campagna informativa del Comune è stata tutt’altro che impeccabile. E’ vero che sono stati utilizzati i social network, ma molti li consultano in maniera superficiale e frettolosa. Non solo. Contestualmente all’invio di depliant e manuali nelle case, occorreva specificare che i cassonetti sarebbero rimasti al loro posto per almeno un mese, il tempo necessario per gestire bene la fase di transizione e, purtroppo, tutto questo non è stato fatto.

Aggiungo che occorrerebbe una maggior presenza sul territorio della polizia municipale che, in questa prima fase, non dovrebbe usare tolleranza zero, ma confrontarsi con i cittadini che non rispettano le norme per far capire loro come si fa la differenziata e quali benefici apporta alla collettività. E’ stato detto che in futuro saranno effettuati controlli capillari. Mi chiedo però come faranno gli agenti ad individuare l’eventuale trasgressore che abbandona un sacchetto di spazzatura all’interno di un contenitore qualsiasi di un condominio altrui. Bisognerebbe coglierlo sul fatto, monitorando costantemente la situazione sul territorio.

Inoltre, il Comune avrebbe dovuto fornire i contenitori grandi non solo ai condomini di 7 o più utenze ma già a quelli di 5 o 6, presenti in buon numero a Ortigia e Borgata. In questo modo ci ritroveremo con molti mastelli e pochi contenitori a discapito del decoro urbano.

Notevole, inoltre, il disagio che stanno vivendo numerose attività commerciali, come bar, pub, ristoranti e pizzerie che fanno largo uso di plastica. Il Comune non ha previsto mastelli per la plastica, ma solo sacchetti e anche questa mi sembra una mossa sbagliata. Molti locali poi sono piccoli e non possono ospitare al loro interno i 4 contenitori necessari per la differenziata, con inevitabili disagi per proprietari, lavoratori e clienti.

L’impatto con la raccolta differenziata è dunque stato traumatico per residenti e lavoratori di Ortigia a causa di una programmazione scadente e non oso immaginare cosa succederà quando verrà estesa a tutta la città. Tante, dunque, le falle di un sistema che sta facendo acqua da tutte le parti. Bastava pensarci prima e organizzare ogni cosa nei tempi e nei modi corretti, concedendo alla cittadinanza un periodo medio-lungo di rodaggio.

A volte confrontarsi con chi opera sul territorio è utile e costruttivo. La mia politica è “On the road” e questo mi consente di capire più facilmente quali sono le esigenze della gente e le possibili soluzioni ai problemi. La soluzione che sindaco e assessori di Siracusa chiamano smart arriva spesso da chi vive la politica in strada, vicino al cittadino”.

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