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Lentini | Processo “Uragano”, imprenditore lentinese conferma: «Fui vittima di estorsione»

9 marzo 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Processo “Uragano”, imprenditore lentinese conferma: «Fui vittima di estorsione»
Cronaca
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Sentito in qualità di testimone, un imprenditore ha confermato l’estorsione subita dall’impresa artigiana della quale è contitolare. Il compiacimento dell’Apilc, costituitasi parte civile.

«Fui vittima di estorsione». Nessun ripensamento. Ieri mattina, nel corso di una delle udienze del processo scaturito dall’operazione “Uragano” che si sta celebrando a Siracusa, un imprenditore lentinese ha confermato l’estorsione subita dall’impresa artigiana della quale è contitolare. Una scelta di coraggio che è stata salutata con favore dall’Apilc.

L’Apilc parte civile nel processo. L’Associazione protezione imprese di Lentini e Carlentini si è costituita parte civile. «Sentito in qualità di testimone – si legge in una nota dell’associazione antiracket aderente alla rete NoMafie – l’imprenditore ha potuto contare sul sostegno della nostra associazione che si è costituita parte civile nel processo. Con la sua denuncia, l’imprenditore ha dimostrato in che modo le attività economiche possono sottrarsi ai condizionamenti malavitosi».

«La denuncia lo strumento più efficace». «L’Associazione antiracket di Lentini e Carlentini, in occasione della celebrazione dei suoi venticinque anni di attività a favore delle imprese taglieggiate – si legge ancora – esprime soddisfazione per l’attuale vicenda. Che conferma come la denuncia rimanga lo strumento più efficace per liberarsi dalle minacce estorsive. Soprattutto se la necessaria collaborazione con le forze dell’ordine viene accompagnata dal sostegno di un’organizzazione antiracket».

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