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Siracusa| Amministrative. Il giuramento di Granata: “Nessuna alleanza al ballottaggio”

Siracusa| Amministrative. Il giuramento di Granata: “Nessuna alleanza al ballottaggio”
Politica
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Un progetto post ideaogico, ma non post ideale. Come dice Ignazio Buttitta,  alla base della candidatura di Fabio Granata (uno dei “soliti”, per sua ammissione) c’è, però,  una dinamica diversa: “senza padroni e mediazioni”. Tra i sostenitori anche i vecchi amici di Augusta, Stella e Di Mare. Nuovo ospedale? “Perchè spendere miloni? Rigeneriamo il preesistente”.

 Verso il voto del 10 giugno. Nell’emplain del Multisala Planet il candidato sindaco di “OltreSiracusa2018” ha zoomato su tutti gli argomenti possibili, anche sugli animali. “Dobbiamo pensare a quello che accade in gran parte di Italia – dice al folto pubblico l’ex parlamentare- dove i canili non esistono. Primo perchè i cani non vengono abbandonati, secondo perchè non esiste un animalismo che utilizza gli animali per assicurarsi i contributi degli enti pubblici”.

Per poi passare dagli amici fedeli dell’uomo all’homo politucus: “A Siracusa sono tutti interessati a fare l’ospedale nuovo che, guarda caso, deve nascere dove ha i terreni qualcuno o qualcun’altro. Insomma, tutto tranne il polo oncologico con le attrezzature che servono a curare le epidemie che ha lasciato quel tipo di sviluppo. Personalmente, non credo che si debba costruire un nuovo ospedale, piuttosto rigenerare il patrimonio sanitario esistente: il Rizza, l’ex manicomio, l’Umberto Primo, persino il Cinque Piaghe, anzicchè spendere decine di milioni di euro per costruire un nuovo palazzone  che darà risposte sicuramente solo a chi godrà di questa enorme operazione. Suvvia, cerchiamo di essere coerenti! Su questo nessuna mediazione!”.

Nessuna mediazione nemmeno sulle bonifiche e la rigenerazione dei quartieri popolari. “La grande idea che abbiamo lanciato da due settimane da domani andrà sulle strade e per le piazze – aggiunge Granata – la nostra sarà una operazione doverosa dietro l’input di una visione differenziata: dalla Università alla scuola, dalla sanità all’assistenza per una Siracusa veramente all’altezza della propria storia”.

Infine, Granata ammette i suoi difetti. E prova a giustificarli. “So che c’è una percezione precisa della città sulla mia persona: tanti siracusani, che mi hanno sostenuto oggettivamente negli anni per ciò che ho fatto di buono in alcuni settori (“turismo e restauro, opere pubbliche per i quali ho sempre ricevuto apprezzamenti da chi non mi ha votato, ma questa è una altra storia”) mi “accusano” di non aver mai avuto la capacità di gestire l’elettorato; “tu non parli coi cittadini”, mi hanno sempre rimproverato. Ma per me la politica è un’altra cosa, non sono quei messagini seriali di buone feste. La mia decisione di candidarmi non nasce dalla necessita di arricchire il mio curriculum; ho sbagliato un sacco di cose, anche a credere in determinate dinamiche. Ma non ho sbagliato nel perseguire gli interessi di tutti.

E continuo ancora oggi su questa convinzione: avrei poututo ambire ad un ruolo diverso, più settoriale e meno responsabilizzato, legato al mondo della cultura. Ma ho deciso di vivere qui, e siccome attorno a me si sono raccolti amici di una vita e tante nuove amicizie, ho deciso di iniziare questa battaglia proponendo un modello positivo senza criticare gli altri o polemizzare le idee altrui. Sui Ciquestelle avrei tanto da dire, ma per ora non importa. Candideranno una signora dal credito sicuramente ineccepibile, che dirà le sue idee che spero i siracusani confronteremo con le nostre”.

“La nostra non è una scelta tattica: non faremo accordi al ballottaggio solo per dare un posto al sole a qualcuno. Non saremo disponibili! Ecco dove sta la differenza tra candidati e disponibili! (riferimento ad Ezechia Paolo Reale). La nostra unica disponibilità sarà quella di creare un progetto nuovo per Siracusa”.

Si conclude così la seconda esperienza comunitaria con “OltreSiracusa2018”. E con tanto di selfie finale alle 13.19 a sala ancora piena mentre scorre il refrein “mi fido di te” di Jovanotti. Tra i supporters di Granata, nell’affollata platea del Vasquez, gli amici di sempre di Augusta, Marco Stella e Peppe Di Mare (prossimo candidato sindaco nella cittadina megarese dei Cinquestelle), il portavoce dell’Ona Amianto, Fabio La Ferla “contro quegli esaltati dei 5Stelle e sostenitori di quella  operazione culturale “granatiana” “che deve necessariamente poggiarsi su una rivoluzione economica per tendere ad un miglioramento della qualità della vita in generale”.

Di “economia circolare, salute alimentare, Città Solare” hanno riferito gli esperti Mario Pagliaro del  CNR, Rosita Romeo, consigliere Comune Clima – European Energy Awards – Agenzia CasaClima  di Bolzano, Paolo Guarnaccia dell’Università di Catania, Salvo Cocina della Regione Siciliana. (r.t.)

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