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Augusta| Processo “Oikothen” farlocco? Massimo Carrubba sporge denuncia alla procura di Messina -Video

Augusta| Processo “Oikothen” farlocco? Massimo Carrubba sporge denuncia alla procura di Messina<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Cronaca
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“Musco che ha redatto personalmente il verbale delle SIT di Pippo Amara del 18.10.2007, deve spiegare non a me ma spero alla Procura di Messina come mai parte di esso è uguale da “copia ed incolla” al volantino anonimo dell’agosto 2004? Come mai vi sono gli stessi errori di battitura?”

È questo forse il passaggio più “forte” della conferenza stampa tenuta giovedi sera dall’ex Sindaco di Augusta Massimo Carrubba presso l’hotel “Zuppello”, nel corso della quale è tornato a parlare, tra i vari argomenti, ancora del processo “Oikothen”.  Carrubba ha chiesto in sostanza alla Procura di Messina di approfondire non solo l’origine ma anche la conduzione delle indagini di quel processo che ha segnato, senza alcun dubbio, la storia politica e giudiziaria della città di Augusta.

A tal proposito, Carrubba ha depositato nei giorni scorsi una circostanziata denuncia con relativa corposa documentazione allegata, chiedendo anche ai magistrati peloritani di essere ascoltato. Massimo Carrubba adombra il sospetto che il verbale dell’interrogatorio di Pippo Amara, sentito come persona informata sui fatti, “redatto personalmente dal PM Musco il 18.10.2007 non sia genuino ma confezionato preventivamente…ed era contenuto presumibilmente in una chiavetta.”.

A sostegno della sua tesi, Carrubba ha riferito pubblicamente una serie di indizi facilmente rilevabili  – a suo dire – dalla semplice lettura del verbale: “….1) è Musco in persona che verbalizza…2) è assai improbabile che in poco più di 2 ore (dalle 10.05 alle 12.17) si possano verbalizzare 10 pagine…chi ha un minimo di esperienza sa che è impossibile…..3) Amara durante interrogatorio produce ben 10 allegati…ora chi è convocato per essere sentito quale persona informata su fatti, di regola non sa o non dovrebbero sapere in anticipo su cosa verte l’interrogatorio… 4)….desta sospetto che il PM faccia solo 2 domande 2 e faccia andare a ruota libera Pippo Amara che divaga e dica mille cose …anche non attinenti all’Oikothen……”. Per Carrubba però  “….l’elemento più inquietante e sconcertante…ma più concreto” sarebbe quello che “…le 10 pagine del verbale  contengono…riportano pari pari le pagine di un volantino “anonimo” distribuito in città nel 2004 avente come tema i RIFIUTI, gestione del servizio e ipotesi Società Mista…” ed addirittura l’ex Sindaco suggerisce di “…confrontare in particolare pag.9 SIT e pag 3 Volantino agosto 2004, pagine nelle quali emergono le stesse sottolineature in grassetto…la stessa punteggiatura…!”.

Secondo Carrubba poi “…la cosa che fa ridere se non fosse vero è che il verbale redatto personalmente da Musco riporta gli stessi errori di battitura  contenuti nei volantini anonimi ed in quelli firmati da Pippo Amara…”.

Nel suo intervento, Carrubba ha riferito che “..le comparse…le pedine di questo processo farlocco utilizzate dagli Amara…” sono state Piero Castro, Rosario  Salmeri ( “…socio in alcune società degli Amara…”) nonché  l’ex dirigente del settore ecologia del Comune di Augusta Roberto Passanisi  – principale accusatore dell’ex sindaco –  “…un soldatino…” che a dire del Carrubba “anche le “Balate della via P.pe Umberto” sanno notoriamente e storicamente essere legato agli Amara…”, tutti utilizzati poi dal PM Musco per formulare l’accusa e chiamati successivamente a testimoniare in aula.

Per chiudere il suo ragionamento logico, Carrubba non ha mancato di fare infine riferimento alla sentenza di condanna riportata da Musco a 18 mesi di reclusione emessa della Corte di Appello di Messina, confermata dalla Cassazione, nella quale il magistrato priolese viene definito “..guardiano attento degli interessi dell’Amara…”. Come si ricorderà, Massimo Carrubba fu accusato dal PM Maurizio Musco dei reati di abuso d’ufficio e di tentata concussione nei confronti di Roberto Passanisi mentre  il Vice sindaco Nunzio Perrotta rispondeva del solo reato di abuso d’ufficio.

L’esito orami è conosciuto: “….io e Perrotta…” con tono di voce rotto dall’emozione dice Carrubba  –  “…assolti con formula piena dopo 10 anni di processo…e di pubblico ludibrio…Musco condannato a 18 mesi per abuso d’ufficio…e grazie a Messina è oggi scoperto il sistema Amara.”  L’ex sindaco, ancora sotto processo per concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio aggravato, si è rammaricato infine come proprio “…quel processo Oikothen farlocco…mi fa anche definire nella relazione di scioglimento come persona controindicata…di dubbia moralità…con precedenti e carichi penali pendenti gravi…e quindi viene valutato come elemento negativo a mio a carico per sciogliere il comune di Augusta…”.

Sebbene siano passati anni dalla presentazione del progetto e nonostante la piattaforma polifunzionale “Oikothen non sia mai stata realizzata in territorio di Augusta, è agevole profetizzare che continuerà a far parlare di se ancora per molti anni.  

GUARDA L’INTERA CONFERENZA STAMPA

 

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