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Siracusa| Al 118 in Ortigia solo “angeli”. Falsa partenza?

Siracusa| Al 118 in Ortigia solo “angeli”. Falsa partenza?
Sanità
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Il servizio 118 in Ortigia funziona a singhiozzi. Falsa partenza del presidio istituito nella vecchia casermetta di via Mazzini a disposizione degli abitanti del centro storico e ancor più di migliaia di turisti. Ma per le feste di Pasqua qualcosa non avrebbe funzionato, così fa sapere il presidente di circoscrizione Salvuccio Scarso.

Per fortuna che gli angeli esistono! Non può commentare altrimenti il presidente di circoscrizione Ortigia, Salvuccio Scarso, dopo quello che è accaduto l’altro giorno in via Dione. “Ci sono degli angeli che oltrepassano tutti gli ostacoli e in Ortigia ce ne sono tanti vista l’eseguità dei suoi vicoli e il traffico”. I fatti. Gli angeli sono i ragazzi della postazione del 118 di Ortigia che tra mille “acrobazie” sono riusciti a salvare una vita in via Dione. Angeli che, purtroppo, non possono fare miracoli senza i mezzi adeguati. E cosi per la giornata di Pasquetta, ecco che la postazione del 118 di Ortigia, sprovvista di autoambulanza medicalizzata, si ripresenta chiusa.

“Si ringrazia per la sensibilità l’azienda sanitaria di Siracusa per un disservizio che si ripete sovente, – esclama Scarso – ieri per tutta l’intera giornata la postazione di primo soccorso è rimasta chiusa, un fatto allarmante per Ortigia che “scoppia” di turismo. Domattina invierò una lettera sull’accaduto all’ assessore alla sanità e al presidente Musumeci per capire come mai un servizio così indispensabile debba essere sospeso per ben 12 ore”.

Due operatori del 118 senza autoambulanza medicalizzata nella casermetta di via Mazzini. Nessun intervento di guardia medica. Solo due soccorritori-autisti con l’unico compito di trasportare il paziente al pronto soccorso dell’Umberto Primo – fa intendere il presidente di Ortigia – Ma allora perchè aprire un presidio in Ortigia se non ha le potenzialità professionali per intervenire? A questo punto come non parlare di false garanzie da parte dell’ASP? Ci avevano garantito il servizio 118 di 12 ore, ma noi punteremo per l’H24. Ritorneremo a Palermo per battere i pugni sul tavolo”.

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