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Siracusa| Amministrative. “Chi promette in cambio di voti è un miserabile!”

Siracusa| Amministrative. “Chi promette in cambio di voti è un miserabile!”
Politica
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“Non abbiamo tavoli a cui rispondere, andiamo spediti perche non aspettiamo accordi dell’ultimo momento. Senza arroganza e con la consapevolezza di sapere ciò che ci aspetta”. Cosi Fabio Granata ha esordito stamattina alla presentazione dei primi quattro assessori: Marinella Muscarà, Elena Flavia Castagnino, Nuccio Romano e Gianfranco D’Amico. Con tutta la simpatia di Diventerà Bellissima e di Fausto Consiglio, tra i principali protagonisti di Lotta Continua negli anni Settanta.

Candidati nascosti, programmi incondivisi. In mezzo a questo caos Granata si smarca da polemiche e valzer elettorali e passa all’azione presentando metà giunta. Tra quindici giorni farà il resto con altri quattro assessori ancora da designare. Non si parla di deleghe, ma tutti i suoi assessori sono dei tecnici, professionisti, dunque non sarà difficile collocarli nel giusto ambito. Al centro per ora c’è il programma: salute, lavoro, legalità, diritti, beni comuni, rigenerazione di Siracusa.

Certo che Granata non è da meno a nessuno in fatto di sortite elettorali e regala una chicca a chi segue il dibattito politico cittadino. E lui, che è sempre stato in fondo in fondo un uomo di destra con un “animo” comunista, stamattina ha accontentato i sostenitori di questo assioma: trasversalità. Granata è un bravo conversatore, apre i salotti del confronto a tutti, si inventa anche il Circolo delle Idee e si vanta di essere tra gli unici uomini di Destra a colloquiare e stringere legami culturali con esponenti di Sinistra.

Stamattina, difatti, c’era al suo fianco Fausto Consiglio (ex Lotta Continua): magari, da giovani, tutti e due se ne saranno date di santa ragione durante gli scontri settantottini. A bilanciare il tavolo oggi c’era anche la portavoce di Diventerà Bellissima, Eliana Vinci, che ha portato il saluto del suo leader siciliano, Nello Musumeci, nonchè governatore della Regione.

Il feedback sin qui? “Abbiamo colpito per il nostro stile – di questo dice di aver contezza Granata – nei nostri “comizi” elettorali non abbiamo mai parlato male degli avversari nè del passato, nostro e loro. Anche se rimango convinto che il passato serve, che il futuro parte dalla memoria”.

E qualcosa di buono nel passato ci sarà pure. Fausto Consiglio conosce Granata da mezzo secolo almeno, ai tempi di Lotta Continua e dei cosiddetti anni di piombo. “I miei familiari si staranno rivoltando nella tomba (riferimento al compianto fratello, Nino Consiglio, uomo della sinistra storica siracusana) –  esclama sorridendo Consiglio – ma devo ammettere che il programma di Fabio mi ha convinto, specie quando si parla di rigenerazione dell’area industriale e dei malati di cancro. E su quel senso di paura che aleggia sulla città, la violenza che viene scaricata sui ragazzi di colore che, a loro volta, rispondono con la violenza. Della sua idea di lotta alla mafia che, appena detiene mezza liquidità, investe nel sacco di Siracusa”.

“E poi, sia chiaro. L’idea di città per Granata non è solo Ortigia ma Cassibile e Belvedere  (stamattina all’incontro rappresentate da Paolo Romano e Damiano Motta) frazioni che necessitano di “revisione del Prg, viabilità, ordine, pulizia e di un presidio ospedaliero”.

Buona la quota rosa in giunta. Marinella Muscarà, candidata al consiglio comunale come tutti gli assessori proposti, è un’educatore e un docente universitario. Ha a cuore la sorte di migliaia di maestre elementari che stanno vivendo il tormento della precarietà. “Perchè sempre meglio un buon maestro che dieci carabinieri contro la mafia” come disse Bufalino.

Nuccio Romano, direttore U.O. di gastroenterologia all’Umberto Primo di Siracusa, personaggio politico già noto ai più: è stato assessore e per dieci anni presidente della gloriosa Area Marina Protetta del Plemmirio, conosce Granata ai tempi del suo assessorato ai Beni Culturali per via di alcuni progetti di tutela ambientale e culturale portati avanti insieme: “Con lui sventammo la possibilità dell’insediamento di un allevamento di tonnicoltura tra Terrauzza e Ognina.

Elena Flavia Castagnino, archeologa, funzionario ai Beni Culturali della Regione Sicilia, ha sottolineato il taglio di trasversalità dato alla giunta: ogni assessore ha un back ground diverso dall’altro e ciò contribuirà a conferire alla squadra un carattere di interdisciplinarietà e di interazione tra deleghe.

Gianfranco D’Amico, lo scrittore, il sociologo, il “coach intellettuale” di Fabio Granata. Al punto che ogni responsabilità sarà sua di fronte un successo o una sconfitta elettorale. (dice lo stesso Granata, ridendo). Perchè l’idea di fare il sindaco di Siracusa in realtà a Granata l’ha messa proprio D’Amico. “Mi è bastato leggere il suo ultimo libro e ripetere lo slang: sorridi, apri gli occhi e muovi il culo”. E cosi ho deciso di assumermi il peso della cittadinanza attiva – confessa l’ex AN.

Ho detto sempre no a Granata che mi ha voluto da sempre assessore – replica D’Amico – poi ho guardato alla qualità della persona, non tanto alla sua storia. Penso che lui abbia tutte le capacità per fare il sindaco di questa città che merita rigenerazione e logica”.

Infelice questa campagna elettorale, oltre che caotica. Per Granata “triste sapere di giovani chiamati a inventarsi eventi sportivi e culturali in cambio di una promessa di lavoro o di una ricompensa da parte di qualche candidato. E poi essere raggiunti dalla notizia che quella famosa ricompensa non ci sarà più per mancanza di soldi. Chi fa questo è un miserabile!”

In platea c’erano esponenti della società civile: Giuseppe Barreca dell’Osservatorio Antiracket vicino a Granata sin dai tempi della sua presidenza alla Commissione Antimafia; Carlo Castello presidente provinciale delle guide turistiche, solo per citarne alcuni. E’ c’era anche l’ex sindaco Roberto Visentin seduto in prima fila. “Dopo anni di rottamazione è ora di rigenerare – conclude Granata – occorre prendere la parte buona del passato, l’esperienza di qualità . Solo cosi saremo ben Oltre il 10 giugno“. (r.t.)

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