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Augusta| La nostra risposta a “Fuori Roma”. Condividete?

30 Aprile 2018 | by Rosa Tomarchio
Augusta| La nostra risposta a “Fuori Roma”. Condividete?
Attualità
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Non solo una giornalista, ma una cittadina vera di Augusta, che vive la città. Michela Italia non ha avuto pretese di raccontare proprio tutto, avrà sicuramente omesso per dimenticanza o per “tempi giornalistici” qualcosa o qualcuno, ma non ha fallito nell’obiettivo di rendere bene idea e sentimento racchiusi in un’ora di girato grazie al valido contributo di professionisti della comunicazione come Francesco Quadarella e Angelo Fangano della Video 4k Revolution che, da qualche tempo, fortuna nostra, collaborano egregiamente con l’emittente Webmarte.tv dell’editore Francesco Carrubba.

Doverosa intro. Cosa mai poteva fare un direttore se non stare lì, incantata, ammutolita, emozionata, seduta in prima fila (bontà vostra) gongolandosi e gonfiandosi il petto d’orgoglio, proprio come fa una mamma coi propri “figli” talentuosi. Lo ammetto. Stavolta non sarò stata un direttore diligente. Questo lavoro non ha nulla, ma proprio nulla di mio. Non ho posto veti, nè censure. Anzi, non mi sono affatto interessata. Avrei dovuto? E perchè? Perchè sciupar-mi la sorpresa? Ecco, l’ho detto! E non me ne pento. Sapevo che la mia adorata squadra di giornalisti responsabili (Michela Italia in testa) e video-operatori qualificati non avrebbe fatto cilecca. Poteva capitare. E invece, nessuno svarione, nessun refuso. Sguardi commossi in sala. Mi è bastato. Qualche dimenticanza, si, e di questo mi scuso in prima persona. E aggiungo: to be continued. Nel senso, che non finisce mica qui! Abbiamo imboccato la strada giusta e quindi proseguiremo su questo versante. Insomma: state pronti perchè stavolta toccherà a voi. Frattanto, seguiteci e condividete. Sempre che vi sia piaciuto. A me tantissimo (rosa tomarchio)

Detto questo, ritorno a fare la cronista. Michela Italia, il “vulcano” Michela Italia, avrebbe potuto lanciare il suo reportage direttamente nel web, ha invece preferito, e ha fatto benissimo, condividerlo con la sua Città che dalla trasmissione Rai, diciamocelo apertamente, ne è uscita un po’ “ammaccata”. Sarà stata la rabbia? Giustificata. L’orgoglio di essere augustana doc, nonostante quelle criticità e quei “vulnus” che ogni realtà del mondo, purtroppo, mantiene e alimenta, un po’ per insipienza, per pigrizia, un  po’ per incapacità “gestionale” e volontà politica poco efficace o, talvolta, inesistente.

E invece no, Michela e Webmarte hanno deciso di non operare in sordina ma di uscire allo scoperto, aprendosi alla Città e, solo successivamente, ai canali mediatici che in queste ore stanno dando la giusta spinta propulsiva ad un progetto editoriale che merita sicuramente di approdare lontano.

Un lavoro certosino, dettato da amore e rabbia, passione e dedizione, naturalmente volontariato e…volontario. Senza condizionamenti alcuni. Tre giorni di riprese, otto telecamere, suggestive riprese aeree Sicilia dall’alto Drone Service, il montaggio di Alex Deca, la grafica di Attilio Patania. Una fase di rodaggio che anticiperà eventi altrettanto significativi ed emozionanti, come la festa di S. Alfio patrono di Lentini.

Un progetto editoriale che ha visto nascere e crescere la collaborazione spontanea di artisti e associazioni culturali e club service di Augusta, tra questi Luca Musumeci per le immagini di Shlok sulla tromba del Giovedì Santo, Sulidarte per i trailer su Augusta, Fine Art per le immagini sull’Hangar, Felice Cucinotta per le foto della Settimana Santa, Massimo Pastorello TCS (Ch 116 dgt) e Laura Fiorica per la sigla finale “Casa Mia”.

La presentazione non a caso si è svolta nel salone di Palazzo Zuppello, simbolo della rinascita culturale della città, edificio storico restituito grazie allo sforzo dei privati che hanno messo in atto una generosa operazione di recupero. Testi di Michela Italia che ha condotto per mano, augustani e non, in giro per la città interrogandosi sul futuro di Augusta. “Dopo aver visto la trasmissione Fuori Roma mi sono interrogata a lungo sulla condizione della nostra città, se c’è un futuro. Dapprima non l’ho visto, forse non l’abbiamo – ho pensato. Poi, il futuro, l’ho visto. Ho  intuito che qualcosa di buono, dopotutto, questa città ce l’ha, eccome. E perchè non raccontarlo? Dove sta questa emorragia di giovani in partenza continua verso il Nord? Non sarà un fenomeno cosi rilevante rispetto ad altre realtà italiane o ad altri comuni del siracusano o del Sud in generale, pensai. Non c’era che una via: inquadrare tutto in un fenomeno sociale. Raccontando la pura verità”.

da sx Fangano, Quadarella, Patania, Italia, Tomarchio, Carrubba e Breci

E così, microfono e telecamera in spalla, Michela, Francesco e Angelo sono andati ad intervistare i testimonal, veri, della versione “Fuori Roma/Dentro Augusta”. Hanno ascoltato le dichiarazioni d’amore di chi ha deciso di restare. Il tenore Marcello Giordani in prima linea, cosi come i testimoni del sociale, del volontariato, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria, come i Fratelli Fazio. Più di 100 ore di lavoro che alla fine hanno dato una risposta esaustiva a quel sentimento diffuso (dopo aver visto il format Rai) di indignazione, disapprovazione colto un po’ da tutti gli augustani.

Il fil rouge di questo “girato” si condensa in una sola parola: Amore. Amore infinito per la propria terra. Per una città offesa e dileggiata a mondo intero per essere incappata in un fatto giudiziario (ancora tutto da verificare) in seguito allo scioglimento del consiglio comunale per presunte “infiltrazioni mafiose”. Quel presunte – dice bene Michela – non è affatto derivazione di omertà, anzi. Ma mancanza di certezze. Gente operosa, gli abitanti di Veneranda Augusta, che a mano a mano sta ripulendo la Città dal fango piovuto ingiustamente. Proprio come fanno gli abitanti di un paese colpito da un alluvione, da una catastrofe naturale. Per non smarrire la propria identità, i propri beni materiali ed immateriali.

Una cosa è giusta dirla. E’ vero, Augusta non ha teatri ma mecenati, ambasciatori e volontari della cultura e delle arti ne ha da vendere. Fucina di innumerevoli talenti. Ma i migliori sono quelli che hanno deciso di restare o di ritornare dopo aver conosciuto fasti e gloria in giro per il mondo. Sono loro i veri “eroi” che tornando in madre patria hanno posto il primo mattone di civiltà dedicandosi anima e corpo alla formazione dei giovani, alla crescita culturale della Città ponendo argini virtuosi alla possibile diaspora generazionale.

E’ il caso di Marcello Giordani che poteva benissimo seguitare a godersi il meritato successo americano o il suo confortevole appartamento di New York, invece ha deciso di tornare ad Augusta per fondare la YAP (prima ancora la Fondazione Marcello Giordani e il concorso internazionale di canto). O di Mauro Italia che, in assenza di un Teatro Massimo, ha deciso di alzare una saracinesca per dar linfa ad una stagione teatrale nel suo “Piccolo” e con la sua compagnia “Stabile“. O di quel gruppo di giovanissimi che hanno fatto lo sciopero della fame per inseguire un sogno chiamato “Kursaal”, cattedrale, cimelio di una gloria ormai lontana ma non per questo ancora inarrivabile.

Chi l’ha detto che Augusta non si autoalimenta di cultura? Ne sa qualcosa Gaetana Bruno, presidente del Circolo Unione, o Romolo Maddaloni dell’atelier fotografico APF, o Stefano Cacciaguerra ideatore dello Shortini Film Festival. E ancora, Elena La Ferla dell’associazione Sulidarte, Pino Carrabino e Salvo Romano della Società Augustana di Storia Patria che hanno confermato che di turismo religioso si può vivere, cosi come di quello culturale/militare grazie alla presenza di un interesante Museo della Piazzaforte, presieduto da Antonello Forestiere in memoria del compianto Tullio Marcon, in cui viene custodito un pezzo di cuore di ogni augustano.

Augusta potrebbe vivere anche di archeologia industriale, l’idea portata avanti anche dal regista Lorenzo Daniele (fine art produzioni) attraverso il focus sull’Hangar (“peccato che la politica non si occupi della sua sorte!”). Veneranda Augusta, città di Federico stupor mundi, esaltata dalle parole di Vittorio Sardo: “…perchè la storia è il futuro di questo territorio”. “Dentro Augusta” ha dato voce anche all’appello di Italia Nostra che invoca da tempo il recupero del meraviglioso Castello Svevo, la bonifica delle Saline, l’istituzione dell’Area Marina Protetta Brucoli-Agnone, la rivalutazione dei Forti Garcia Vittoria e di Megara Hyblea: “Se vai a Siracusa, non puoi non passare da Augusta. Veneranda Augusta”. 

Augusta è anche solidarietà, operosità. Protezione Civile, Lilt, Uni Tre, 20 Novembre, solo per citare alcune associazioni a servizio dei più deboli, come Progetto Icaro di Enzo Toscano che si occupa di dare un futuro ai diversamente abili. O come la Mensa del Buon Samaritano che dal 2008 ha assicurato 111 mila pasti caldi e, attualmente, assistenza per 25 bambini indigenti grazie all’esercito di volontari (tra questi anche tre detenuti del carcere di Brucoli).

Augusta è Sport ai massimi livelli. Iano Mazzotta ci racconta dei successi nazionali dell’ASD Augusta: “Un peccato non avere un campo sportivo comunale, ma noi andiamo avanti lo stesso”. Fiore all’occhiello è la Maritime di Giuseppe Ciccarello che ogni settinana fa avverare un grande sogno da serie A al Palajonio, un luogo dove tutti sono uguali e tutti si sentono augustani. Non è da meno l’ASD Sporting di Massimo Casertano e di tutte le altre società sportive che incarnano quell’Augusta che non si arrende, del fare, che lotta e che vince dando lustro alla città e certezze ai figli di questa terra.

Una Città che ha un tessuto economico vivo, fertile. Lo dimostrano i commercianti che animano il centro storico autotassandosi attraverso eventi, colorando via Principe ad ogni scampanellio: “Non molliamo, nonostante la crisi”- dice Elena Cappelleri. Anche qui lacci e lacciuoli non mancano: burocrazia inclemente per gli imprenditori locali. I fratelli Fazio, da 40 anni nell’impresa, dopo 16 stanno ancora aspettando che la loro opera – il porto turistico da una cinquantina di posti barca – possa realizzarsi. Anche loro hanno deciso di non arrendersi in questa terra “maledettamente bella”.

Noi, Michela, siamo certi che verrà quel giorno in cui la “trumma” suonerà la riscossa degli augustani: “la tenacia di questa gente è come la forza di questa tradizione, la Notte del Giovedì Santo”. Ci siamo quasi.  E se il nostro racconto vi è piaciuto, condidivete. (rosa tomarchio)

GUARDA I VIDEO

Le motivazioni

#FuoriRoma dentro Augusta – Le motivazioni

+++ #FUORIROMA DENTRO AUGUSTA – LE MOTIVAZIONI +++ Michela Italia spiega le motivazioni del reportage nella conferenza stampa pubblica che si è tenuta a Palazzo Zuppello (sala Monnalisa)

Publiée par WEBMARTE.TV sur dimanche 29 avril 2018

Il Reportage

#FuoriRoma dentro Augusta – Reportage

+++ #FUORIROMA DENTRO AUGUSTA di Michela Italia +++ Questo sforzo editoriale nasce a seguito della puntata su #Augusta di FuoriRoma. Il programma restituisce un'immagine parziale della città, a tratti omertosa, una città che davanti alle innegabili carenze risponde andando via e chinando il capo. Noi sappiamo che non è così, che non è solo così. Abbiamo sentito la necessità di fare il nostro lavoro: offrire una sorta di contraddittorio. Alle nostre telecamere hanno parlato artisti, volontari e imprenditori che vivono una situazione diversa da quella descritta.[ si ringrazia Michela Italia e Video 4k Revolution, Francesco Quadarella e Angelo Fangano ]

Publiée par WEBMARTE.TV sur samedi 28 avril 2018

2 Comments

  1. Ben Piazza says:

    La Signora( o Signorina) Italia ha fatto un bellissimo capolavoro per la citta` di Augusta, meritandosi tutte le nostre congratulazioni!! Peccato che pero` si sia completamente dimenticata ( e anche biasimare) di noi Ausustani che, per tante ragioni personali, continuiamo a vivere oltre i monti e oltre i mari, ma che continuiamo a nutrire un fortissimo amore per la notra Augusta,no soltanto io che adesso vivo in California. ma tantissimi Augustani che continuano ad amare Augusta sparsi per il mondo, in Cile, in Argentina, in Australia, in Francia, in Belgio e tanti altri posti che io ebbi la buona fortuna di incontrare.

  2. Franca Morana Caramagno says:

    Bel servizio, vere e positive le interviste, ottimo lavoro anche se la rabbia per le denigrazioni gratuite precedenti ci farebbero gridare in coro: non è possibile! Sono certa che ci sarà e ci deve essere un’ altra parte di “Fuori Roma, dentro Augusta” cioè un secondo e se necessario un terzo tempo come i film di una volta.
    Sono state omesse tante associazioni di volontariato che sono il fiore all’occhiello della nostra città tanto infangata. Certo i tempi per il DVD saranno stati stretti ma il compito lodevole dovrebbe continuare al più presto. Questo è un mio parere e consiglio e non perchè sono di parte ma per amore di verità. Grazie franca morana caramagno socio UNITRE di Augusta al servizio della città da venti anni

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