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Siracusa| La Nuova Scena si congeda, ma è un arrivederci!

Siracusa| La Nuova Scena si congeda, ma è un arrivederci!
Spettacolo
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Chiude col solito en plein di pubblico la stagione de La Nuova Scena al teatro Vasquez di Siracusa. Trent’anni di onorata carriera che prova a fare un bilancio della propria produzione sfoggiando i “gioielli” più belli. “Il giardino dei ricordi” non è solo una operazione amarcord ma una testomianza di passione e formazione negli anni dello spettatore. Sempre più esigente.

Con le sorelle Peluso e la Nuova Scena sono cresciute generazioni, almeno tre, mangiando “pane e teatro”. Non solo attrici, registe, produttori e mecenati, le Peluso, soprattutto docenti ed operatori della formazione. Una fortuna per quei giovani che da trent’anni hanno frequentato il loro teatro e che oggi si rivedono spettatori ma anche attori di “livello”. Fruitori esigenti a Siracusa.

Il giardino dei ricordi” per un attimo ha lasciato tutti col fiato sospeso. Perchè questa operazione nostalgia? Perchè sfoggiare a questo punto i gioielli di famiglia Peluso? Sarà forse un congedo dalle scene? Se fossi cosi, Siracusa e la provincia perderebbero un “pezzo” di teatro molto importante, sebbene semi-professionale, non c’è dubbio alcuno che la “Nuova Scena” sia stata culla generosa e trampolino di lancio per diversi artisti oggi proiettati nell’orbita nazionale.

Intanto si chiude la stagione 2017/18 – e preferiamo dire cosi – e non vogliamo tener conto dell’affermazione di Dora Peluso quando, dal palco del Vasquez qualche sera, ha esordito dicendo: “Chissà se riapriremo, per ora chiudiamo!”. Ci si rivede nel salone dei convegni del Santuario per il tradizionale saluto all’estate. Questo è sicuro.

Andando all’ultimo spettacolo proposto in cartellone. “Il giardino dei ricordi” ha offerto una carrellata (e preferiamo chiamarla cosi) delle produzioni più belle – a giudizio della regista Rosa Peluso – degli ultimi 30 anni. Da “La Lupa” a “Cavalleria rusticana” con gli attori di sempre, spiccano Dora Peluso, Nadia Iemmolo, Turi Puzzo, e il giovane Massimo Tuccitto (solo per citarne alcuni). E le scene di Riccardo Sipala, altra firma “longeva” de La Nuova Scena.

Ci sarà stato sicuramente l’imbarazzo della scelta. Difficile la riduzione dei ricordi per capire il concetto ultimo. E’ stato come vivere il teatro dentro il teatro. Tanti anni passati su questo e su altri palcoscenici e, come ha sottolineato l’attrice Dora Peluso, non sono mancati i sacrifici ed i proverbiali salti mortali.

Il “giardino dei ricordi” è stata un’appassionante rilettura sfogliando insieme l’album di famiglia, un emozione autentica non solo per chi stava in scena. Gli allestimenti, i costumi, le musiche, gli stessi dialoghi hanno profuso per il teatro quella sana “suadade” che non vogliamo assolutamente confondere col tipoco magone di un addio. Quindi, arriverdi al prossimo anno, Nuova Scena! (rosa tomarchio)

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