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Siracusa| Granata, Moschella e Reale accolgono appello del Vescovo

Siracusa| Granata, Moschella e Reale accolgono appello del Vescovo
Politica
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Ezechia Paolo Reale: “Apprezzo molto l’appello accorato di Mons. Pappalardo”; Granata: “A mani libere, solo a servizio dei cittadini”; Moschella: “Siracusa Bene Comune è il tema della mia coalizione”.

I candidati sindaci della tornata elettorale del 10 giugno non sono rimasti sordi all’appello del vescovo Salvatore Pappalardo in occasione della festa di Santa Lucia. Ad apprezzare “il discorso dal balcone” di Piazza Duomo è stato Ezechia Paolo Reale (centrodestra – Progetto Siracusa): “Ridare fiducia e dignità alle persone. Prendersi cura delle fasce più deboli della popolazione: anziani, bambini, disabili, malati. Fare dell’azione amministrativa, in sintesi, una missione: quella di agire per il bene della gente”.

Intenzioni racchiuse in pochi ma significativi punti del programma elettorale e la ferma intenzione del candidato sindaco Ezechia Paolo Reale di sottoscrivere l’appello  lanciato dall’arcivescovo Mons. Salvatore Pappalardo per Santa Lucia delle Quaglie. «Mai come in questo periodo storico, in cui la crisi economica e di valori ha lacerato le comunità – spiega Ezechia Paolo Reale – è importante che la politica torni a essere baluardo dei bisogni delle persone e dei loro diritti inalienabili.

“Lontani dalle logiche, dagli interessi e dai privilegi di una ristretta élite, vogliamo ascoltare il grido di dolore dei meno fortunati e ridare voce a chi non ce l’ha. E ciò é possibile solo se l’azione amministrativa sarà fondata su competenza, legalità, indipendenza, partecipazione e solidarietà. Valori che da sempre caratterizzano l’attività sociale, professionale e politica di chi, come me e i candidati delle liste a mio sostegno, vuole – e avrà – una città più giusta e più sana. Ringrazio Mons. Pappalardo per le sue parole che ho molto apprezzato sin dal momento in cui le ho direttamente ascoltate – conclude Ezechia Paolo Reale – e spero che diventino monito e faro per tutti, ispirando a una campagna elettorale sana e libera”.

In questa corsa alle amministrative, anche il candidato sindaco Fabio Granata non può che sottoscrivere l’appello dell’arcivescovo. E fa lancio un secondo avvertimento ai siracusani:  “L’offerta politica dipende dalla loro domanda”. “Né leggerezza né disinteresse” in vista di questo importantissimo appuntamento elettorale, “programmi chiari e realizzabili con al centro il bene comune”: non possiamo che sottoscrivere l’appello di sua eccellenza l’arcivescovo di Siracusa, Salvatore Pappalardo”

“Nessuno più di noi – ha detto Granata a nome della sua aggregazione civica che comprende le liste “Oltre” e “Diventerà bellissima” – può sottoscrivere queste parole, che in nome del bene comune e dei progetti realizzabili abbiamo rinunciato agli accordi con le segreterie dei partiti e con i soliti personaggi che rappresentano un consenso fittizio ma soprattutto la deriva di vincoli privatistici e di parte”.

All’insegna delle “mani libere”, solo al servizio dei cittadini, e in nome del bene comune, Granata ha aggiunto una considerazione che riguarda proprio i cittadini: “La rigenerazione della città dipende da loro. La pessima politica è stata spesso frutto della domanda che il siracusano ha rivolto ai propri rappresentati: il favore personale più che l’interesse collettivo. I siracusani devono solo tornare a essere tali. Siamo la più grande colonia greca d’Occidente: qui è nata la politica, qui è nato il teatro, qui la filosofia – ha concluso Granata -.

“La politica nasce a Siracusa: e la politica cos’altro è se non la partecipazione al perimetro pubblico della città, interessarsi di qualcosa che vada oltre il proprio interesse individuale ma dei problemi complessivi della città? Più Siracusa a Siracusa”.

Anche il candidato sindaco delle liste civiche del centrosinistra -PD, Fabio Moschella, ha voluto accogliere pubblicamente le parole di Mons. Pappalardo. “Il nostro Vescovo ha affermato che questo appuntamento non può essere vissuto con leggerezza e disinteresse, che la scelta dei rappresentanti deve essere libera e democratica e che la politica deve mettere al primo posto i poveri e i più bisognosi. Ha invocato programmi chiari e realizzabili che mettano al centro il bene comune e che permettano a tutti i cittadini di vivere una vita dignitosa e serena. Ha posto il tema del lavoro. “ Siracusa bene Comune “ è il titolo del programma della coalizione che ho l’onore di rappresentare.

“Un programma per la costruzione di un patto per la città, fondato su valori di democrazia partecipata nel perseguimento dell’interesse pubblico. Al centro: sviluppo sostenibile, qualità della vita, qualità dei servizi, coesione sociale, moralizzazione della vita pubblica, buone pratiche. Un programma concreto, senza promesse irrealizzabili, costruito sull’equilibrio di bilancio. Mi sono ripromesso altresì di svolgere una campagna elettorale tra la gente, nella massima semplicità possibile, senza sprechi che possano rappresentare un insulto proprio a quei cittadini bisognosi a cui Mons. Pappalardo ha fatto riferimento quest’oggi”.

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