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Augusta| Crisi idrica in Aula. L’opposizione presenta una proposta -Video

Augusta| Crisi idrica in Aula. L’opposizione presenta una proposta<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Politica
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L’emergenza idrica che ha lasciato a secco i rubinetti degli abitanti dell’isola all’ordine del giorno di una seduta monotematica del Consiglio comunale che si è svolta ieri sera nella sala “Giacinto Franco” di palazzo San Biagio.

L’opposizione ha sottolineato le responsabilità dell’amministrazione comunale, ritenuta incapace di risolvere un problema di primaria importanza. Il sindaco, Cettina Di Pietro, partendo dalla scelta assunta dalla commissione straordinaria, che per 2 anni e 3 mesi ha amministrato Augusta, di acquisire la gestione del servizio idrico, ha sottolineato le difficoltà che ciò ha comportato per l’Ente soprattutto per l’acquisizione di nuovi pozzi, per la continua garanzia dell’approvvigionamento idrico e per la riparazione dei frequenti guasti a reti e condotte. Ha parlato della situazione che si è venuta a creare la scorsa settimana a causa del guasto di una delle 2 pompe che alimentano il pozzo della villa comunale. Ha evidenziato l’impegno profuso da amministratori, tecnici e dipendenti comunali e  puntualizzato che nessuna scuola è stata chiusa, in quanto fornita d’acqua con le autobotte ed espresso gratitudine nei confronti della Polizia penitenziaria, della Marina militare e della MegaraAmbiente. Il primo cittadino, inoltre, ha ricordato che nelle casse comunali da tempo non confluiscono gli introiti delle bollette idriche con cui si potrebbe finanziarie il servizio. I pagamenti richiesti agli augustani sono fermi, infatti, al consumo del 2015 e nonostante ciò, a proprie spese, l’Ente locale sta provvedendo a garantirlo. Di Pietro ha poi parlato degli ostacoli di assunzione di spese per la non ancora avvenuta approvazione del bilancio che è passato al vaglio della giunta a marzo e che attende il parere dei revisori dei conti e il trascorrere dei tempi tecnici necessari per approdare in Aula.

L’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo ha chiesto innanzitutto scusa ai cittadini e ripercorso la strada tortuosa che ha dovuto intraprendere il Comune nell’affrontare i problemi di natura idrica che con interventi, sopralluoghi e programmazione  sta fronteggiando per fornire un servizio migliore all’utenza. Ciò che è accaduto dal momento in cui domenica 12 maggio è venuta a mancare l’acqua, fino a quando nella giornata del 17 è stato effettuato l’intervento risolutivo per riparare il danno è stato  spiegato  nei dettagli da Carmelo Bramato, responsabile del settore Lavori pubblici.

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All’apertura della seduta il presidente del Consiglio comunale Sarah Marturana ha dato lettura di una lunga nota fatta pervenire in aula dal consigliere Giuseppe Di Mare, capogruppo del gruppo misto impossibilitato a presenziare perché fuori sede. Nota di cui riportiamo la seguente parte: “Le crisi idriche non si possono affrontare in modo approssimativo, stagione per stagione e senza alcuna idea sulla complessità del problema. Questo tipo di difficoltà richiede un’attenta programmazione e pianificazione degli interventi e dei comportamenti per evitare quello che è successo in questi giorni, evitando in tutti i modi di ledere il diritto all’acqua che garantisce dignità e sopravvivenza. Nell’ultimo mese sono state ben 5 le interruzioni nel centro storico nell’erogazione dell’acqua (4 e 24 aprile, 3, e dal 13 e dal 17 maggio), quelle degli ultimi giorni con comportamenti irresponsabili ed illogici da parte di chi doveva gestire l’emergenza. I guasti possono accadere, ma come ci siamo preparati? Cosa abbiamo fatto per prevenirli? Come abbiamo pianificato la soluzione del problema? Come abbiamo preparato prima, l’emergenza”?

Il consigliere Giancarlo Triberio ha smentito il sindaco in merito alla non chiusura delle scuole puntualizzando che giorno 16 nel plesso Cappuccini non si sono svolte lezioni e che il 17 è stato anticipato l’orario di uscita per le pessime condizioni in cui versavano i servizi igienici a causa della mancanza d’acqua. Ha sottolineato l’importanza di un servizio primario come l’erogazione idrica la carenza organizzativa da parte di amministratori e uffici. Il conigliere Biagio Tribulato ha rimarcato la necessità di rimborsare i cittadini, semplici utenti, commercianti, titolari di bar e ristoratori che hanno subito danni. Il consigliere Marco Niciforo ha descritto nei dettagli il pozzo della villa comunale ponendo in luce il fatto che lo stesso serve il 50% della popolazione augustana. Definito un gioiello di tecnica e di ingegneria. Ha stigmatizzato la scelta del Comune di non sottrarre l’intervento di sistemazione del pozzo, realizzato agli inizi degli anni 90’dall’’appalto di manutenzione degli impianti idrici trattandosi di una questione di somma urgenza.

Bramato ha difeso a spada tratta la regolarità dell’appalto affidato alla ditta di Fiumefreddo sostenendo che è l’unica titolata per legge a ripristinare il funzionamento del pozzo. Il consigliere Giuseppe Schermi ha evidenziato la possibilità ha il Comune di affrontare le spese indispensabili  di ricorrere alle variazioni di bilancio. “Ciò è previsto nel Tuel (testo unico enti locali) ha detto criticando inoltre la decisone di aggiudicare gli interventi di manutenzione della rete idrica con l’utilizzo del criterio dell’offerta economica più vantaggiosa. Il consigliere Angelo Pasqua ha evidenziato l’urgenza di acquisizione di un nuovo pozzo in Augusta Isola perché quello dei giardini pubblici è posto continuamente sotto sforzo e non si può vivere nell’emergenza continua.

Il capogruppo del M5S, Mauro Causo nel riconoscere il disservizio che ha messo in ginocchio della città ha invitato tutti ad abbassare i toni. Ha sottolineato l’impegno profuso dal Comune per risolvere l’emergenza idrica che si è venuta a creare la scorsa settimana e che esula dalla volontà e dalla responsabilità degli amministratori. Anche il consigliere, Marco Patti si è detto dispiaciuto per il disagio creato ai cittadini sia da un punto di vista di mancata puntuale informazione sia per il protrarsi del problema che però non va addebitato all’amministrazione comunale sempre disponibile a trovare soluzione. Ha rimarcato che non tutte le situazioni di emergenza si possono affrontare e risolvere dall’oggi al domani e che ciò non dipende della volontà degli amministratori. Secondo Patti va rimodulata la comunicazione diretta e tempestiva al cittadino per questioni di primaria importanza.

I consiglieri comunali di opposizione hanno presentato al termine della seduta un documento contenente diverse proposte per affrontare e risolvere i problemi inerenti l’erogazione d’acqua e la gestione del servizio idrico.

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