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Augusta| Davide Pinto a Los Angeles porta in alto Augusta

Augusta| Davide Pinto a Los Angeles porta in alto Augusta
Spettacolo
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Il suo sogno nel cassetto sin da adolescente era quello di diventare sceneggiatore e regista e in parte l’ha già realizzato, il talentuoso Davide Pinto, 20 anni, di origine augustana, che a soli 8 mesi ha lasciato la città natale per andare a vivere con la famiglia negli Stati Uniti d’America e che oggi studia per poter vedere un giorno il suo nome inciso nei titoli di testa del grande schermo.

Il suo sogno ha cominciato a realizzarlo nel momento in cui è stato ammesso nella prestigiosa Usc (University of Southern California) scuola di arti cinematografiche che si trova nei pressi di Los Angeles. Essendo il figlio di un noto fisico nucleare, Angelo Pinto augustano trapiantato a San Diego, Davide prima di rivelare ai genitori la sua vera passione ha fatto trascorrere alcuni anni. Il suo amore per il cinema è nato quando, desideroso di ascoltare la lingua italiana fuori dalle mura domestiche, ha cominciato a guardare famosi film italiani vincitori di premi Oscar come “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore  e la “Vita è bella” di Roberto Benigni.

Per il regista siciliano Giuseppe Tornatore nutre una grandissima stima e ammirazione e il suo desiderio è quello di poterlo incontrare un giorno. Davide ha scritto un film su Augusta ambientato durante la seconda guerra mondiale. Della cittadina megarese, che ama profondamente, ne descrive i luoghi come il Faro Santa Croce e la piazza Duomo. Il protagonista della sceneggiatura è un giovane augustano che parte per l’Africa per andare a combattere. A un certo punto si perde e non trova più i suoi compagni di squadra e vagando incontra un americano  che si trova nelle sua stessa situazione. Il protagonista desidera far ritorno nella sua amata cittadina, dove vive la sorella. Augusta Davide, così come l’attore principale del suo film, ce l’ha nel cuore. “Spero un giorno di trovare qualcuno interessato a produrre il mio film” dice il giovane che in questi giorni si trova  nella città in cui è nato.  Questa mattina in compagnia della nonna materna Pina Mignosa ha incontrato la stampa per raccontare la sua bella ed emozionante storia, ripercorrendo i momenti salienti, che lo hanno portato a realizzare una parte importante del suo sogno.

“Essendo molto timido – aggiunge – quando ero piccolo creare dei film era il mio modo di dire con le immagini ciò che non riuscivo a esternare con le parole. Creare film era il modo per trasmettere le mie idee, di riuscire a far ridere, e a volte anche piangere, anche se solo per un attimo le persone che li guardavano. Creare un nuovo film è sempre stato il mio modo per scappare dalla realtà , per volare con la fantasia. Nonostante la mia passione fosse fortissima, ero molto spaventato dall’idea di dirlo ai miei genitori, di comunicare loro quale fosse il mio sogno e cosa veramente volessi fare per il resto della mia vita”. Ma un giorno ha deciso. Quel giorno ha cambiato la sua vita. Per accontentare papà e mamma si è, a conclusione degli studi di scuola superiore,  iscritto in una facoltà di informatica. Il suo dovere l’ha  fatto, comunque, sostenendo gli esami, ma di notte scriveva film.

Un giorno si è recato nella Usc (University of Southern California) per andare a trovare il suo amico che invece aveva già scelto la scuola di arti cinematografiche. “E’ stato quello il momento più importante della mia vita – dice Davide Pinto – mi sono emozionato fino ad avere gli occhi pieni di lacrime nel camminare tra quelle stanze, dove si onorava e si raccontava la storia del cinema. In giro per il campus ho incontrato tanti ragazzi pieni di talento che senza paura erano determinati nel voler inseguire e realizzare i propri sogni e mi hanno profondamente colpito”.

Davide ha così deciso di parlare con papà Angelo e la mamma Simona Spatola. “Tornato a casa- continua il giovane – ho aperto subito il mio computer e ho cominciato a scrivere il film che da tanto tempo mi girava in testa. Anche se ogni sera ero stanco per la lunga giornata a scuola e per i compiti che dovevo svolgere, trovano comunque il tempo per scrivere e per continuare a sognare”. Completato il suo progetto l’ha mostrato ai genitori con tutti i colori della vita che ne illuminavano le pagine. “I miei genitori hanno cominciato a leggere e poco dopo le loro lacrime sono scese copiose”. Ha dunque presentato domanda di ammissione alla prestigiosa scuola, ha sostenuto una sorta di test che è consistito in profonde riflessioni sul film Nuovo Cinema Paradiso ed è entrato a far parte di quella scuola che aveva tanto sognato e che oggi è diventata una realtà dove vive studia e si impegna per diventare sceneggiatore e regista.

Nel suo cassetto rimane ora il sogno di incontrare Tornatore e di vedere proiettato nelle grandi sale il film sulla sua amata Augusta dove torna volentieri ogni volta che può.

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