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Lentini | Ammodernamento via Etnea, lunedì scade il bando di gara

25 maggio 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Ammodernamento via Etnea, lunedì scade il bando di gara
Attualità
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Forse a settembre, salvo intoppi, la consegna dei lavori che dovrebbero essere ultimati in 540 giorni (primavera 2020). Un chilometro di nuova carreggiata con marciapiedi, impianto di illuminazione e due rotatorie.

Gara d’appalto, ultimi giorni. Scadrà lunedì (28 maggio) il termine per la presentazione delle offerte per partecipare all’appalto dei lavori di ammodernamento di via Etnea. L’impresa aggiudicataria dovrà ultimare l’opera in 540 giorni a partire dalla consegna dei lavori, prevista salvo intoppi, per il prossimo settembre. L’appalto, il cui iter è gestito dalla Centrale unica di committenza, sarà aggiudicato all’impresa che avrà offerto il massimo ribasso percentuale rispetto all’importo dei lavori a base di gara.

Il finanziamento. L’ammodernamento di via Etnea, la via di fuga lato nord della città, sarà realizzato grazie a un finanziamento assegnato nell’ambito delle risorse della legge per la ricostruzione dei centri colpiti dal terremoto del 1990. Lo scorso ottobre il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha in pratica rimodulato quello già concesso con due precedenti decreti del 2002 e del 2006 e le cui somme erano cadute in perenzione, confermando l’importo già speso e stanziando l’ulteriore somma di 1.960.000 euro.

L’opera. Il progetto prevede la realizzazione di 1 chilometro circa di nuova carreggiata (della larghezza massima, in alcuni tratti, di 22 metri) con marciapiedi e impianto di illuminazione e di due rotatorie, la prima all’altezza dell’innesto con la statale 194, la seconda dopo il ponte sulla linea ferrata, all’altezza dell’incrocio con via Martiri della Resistenza. Prevista anche la realizzazione delle reti idriche e fognarie e l’installazione di pannelli elettronici per il controllo della velocità. Il completamento è previsto entro la primavera del 2020.

Il botta e risposta. Nei giorni scorsi la segreteria reggente del Partito Democratico, nel respingere il tentativo di «addossare a tutti i costi le colpe dei ritardi alle amministrazioni precedenti», ha ricordato la genesi del progetto di ammodernamento di via Etnea. «È un’opera che viene da lontano e ha attraversato la vita di numerose amministrazioni. Il progetto originario risale agli anni della sindacatura Ragazzi (1988-1989) e il finanziamento lo si ottenne negli anni della sindacatura Raiti, dopo il 1993, grazie al fondi della legge per la ricostruzione post-terremoto. Sono quelle opere che, per la loro natura e le loro caratteristiche, non solo implicano concretamente il lavoro di numerose amministrazioni, ma sono costrette a subire un percorso travagliato a causa di avvenimenti politici altalenanti e di passaggi burocratici piuttosto lenti e farraginosi, spesso lontani ed esterni».

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