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Augusta| Il cadavere di un trentenne eritreo sbarcato con 721 migranti

Augusta| Il cadavere di un trentenne eritreo sbarcato con 721 migranti
Cronaca
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Sono arrivati ieri pomeriggio a bordo della nave Dattilo Cp 940 della Guardia costiera 721 migranti e il cadavere di un giovane uomo eritreo, che sarebbe morto per cause naturali durante la traversata verso l’Italia.

Non c’è l’ha fatta a concludere il suo viaggio della speranza Million Hagos trentenne eritreo, la cui salma è stata sbarcata ieri pomeriggio al porto di Augusta. Secondo quanto ha riferito un suo compagno di viaggio  sarebbe morto il 25 maggio per insufficienza respiratoria. All’identità del cadavere è stato possibile risalire grazie alla dichiarazione resa da un migrante.  La salma è arrivata ad Augusta a bordo della Cp 940 Dattilo della Guardia costiera insieme con 721 migrati. Il decesso sarebbe avvenuto sul barcone in cui si trovava il giovane eritreo con 308 persone, poco prima dell’arrivo dei soccorsi. La salma  si trova ora all’obitorio del cimitero di Siracusa e sarà sottoposta a ispezione cadaverica dal medico legale Fabrizio Vanaria su incarico affidatogli dalla Procura della Repubblica.

I 721 migranti sono partiti giorno e 24 dalla Libia e il giorno successivo sono stati tratti in salvo a largo della coste del Paese da dove si imbarcano quasi tutti gli extracomunitari verso l’Europa in cerca di una vita migliore. Si trovavano in 4 distinte imbarcazioni: 3 gommoni con a bordo 123, 150 e 127 persone e un barcone dove viaggiavano 309 eritrei dei quali uno ha smesso di vivere durante la traversata. Gli altri migranti sono di nazionalità prevalentemente sub sahariana, 3 egiziani, 1 tunisino, 1 algerino e 1 libico.  Ieri sera ne sono sbarcati solo 253, prevalentemente donne e bambini, tutti provati dal viaggio e in 3 ricoverati in ospedale,  mentre gli altri hanno trascorso la notte nell’unità della Guardia costiera. Le operazioni di sbarco sono riprese stamattina. Non è stato ancora quantificato il numero dei minori non accompagnati. Oggi pomeriggio alcuni gruppi saranno trasferiti nei centri di accoglienza.  Il Gruppo interforze per il contrasto dell’immigrazione clandestina, diretto dal sostituto commissario Carlo Parini, sta indagando per identificare i presunti scafisti.

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