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Augusta| La vicenda della Set Impianti approdi in Aula:lo chiede Schermi

Augusta| La vicenda della Set Impianti approdi in Aula:lo chiede Schermi
Politica
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La vicenda riguardante la Set Impianti deve approdare in Aula, secondo il consigliere comunale di Diems 25 Augusta1, Giuseppe Schermi. Il consigliere di opposizione ha presentato, pertanto, richiesta di inserimento dell’argomento all’ordine del giorno della seduta che sarà convocata per discutere anche della questione relativa alla cessione dello stabilimento di Augusta alla compagnia di Stato algerina Sonatrach.

Il consigliere Schermi ritiene che il consiglio debba essere convocato in sessione straordinaria e urgente e allargato alla partecipazione delle organizzazioni sindacali per discutere oltre al problema riguardante la cessione della Esso Raffineria di Augusta anche il fallimento del consorzio Set impianti.  Si augura che dalla seduta venga promossa la costituzione di un tavolo di concertazione permanente in Prefettura, a tutela dell’intero indotto del polo petrolchimico”. Ha presentato richiesta di convocazione con una nota inviata al presidente del Consiglio comunale e alla responsabile del settore Affari generali.

“La Set Impianti – ricorda Schermi – il 15 maggio ha dichiarato il fallimento, ponendo a rischio il Tfr dei lavoratori, che hanno proclamato lo stato di agitazione permanente. Addirittura  parte del personale non riceve gli stipendi dal mese di gennaio e mentre i lavoratori hanno già protestato le istituzioni sembrano vittime di un clima di perenne campagna elettorale. A quale governo potranno appellarsi i lavoratori del più grande polo petrolchimico d’Europa per difendere il proprio diritto costituzionale al lavoro? Che risposte saprà dare l’amministrazione comunale dei selfie social”?

L’ex assessore al Bilancio che oggi siede tra i banchi dell’opposizione stigmatizza il fatto che da oltre un anno dal momento in cui è diventato componente della commissione consiliare Sviluppo economico e Lavoro le convocazioni della stessa si contano sulle dita di una mano. “E’ assente – dichiara Schermi – qualsiasi iniziativa consiliare non solo per promuovere la riconversione green del polo petrolchimico, benché promesso nel programma elettorale del 2015, ma nemmeno per difendere il livello occupazionale esistente. Così come il sindaco ha prontamente ma silenziosamente ricevuto la delegazione degli acquirenti Esso, riceva altrettanto prontamente la delegazione dei lavoratori in stato di agitazione e si faccia portavoce alla Prefettura dei loro diritti negati. Questo- conclude il consigliere –  è il tempo del coraggio”.

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