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Augusta| Attenzioni per lo scalo megarese: le chiede Assoporto al ministro Toninelli

Augusta| Attenzioni per lo scalo megarese: le chiede Assoporto al ministro Toninelli
Attualità
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Assoporto Augusta si augura che il nuovo ministro ai Trasporti Danilo Toninelli del Movimento 5 Stelle rivolga attenzione ai problemi del porto di Augusta, ritirando in autotutela il decreto a firma dell’ex  ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Graziano Delrio, riguardante lo spostamento della sede legale dell’Autorità di sistema portuale del Mare della Sicilia Orientale da Augusta a Catania.

“Salutiamo la nomina di Danilo Toninelli del movimento 5 Stelle alla guida di un così delicato ministero. Auspichiamo una maggiore sensibilità per il porto di Augusta rispetto al recente passato. Chiediamo al ministro, di ripristinare la legalità violata – dice il presidente di Assoporto Marina Noè –  ritirando in autotutela il decreto a firma del ministro Delrio relativo allo spostamento della sede legale dell’Autorità di sistema portuale del Mare della Sicilia Orientale”.

Assoporto Augusta, si congratula con il nuovo ministro l’indomani del suo insediamento. L’associazione che riunisce numerose e importanti imprese portuali augustane, si è opposta al trasferimento della sede dell’Autorità portuale da Augusta a Catania voluta dal precedente ministro Graziano Delrio, dall’ex presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e dal sindaco della città etnea Enzo Bianco.  I ricorsi al Tar ed al Cga, presentati unitamente ai sindaci della città di Augusta, Melilli e Priolo, subito dopo il decreto che scippava la sede al porto megarese, unico porto Core della Sicilia, hanno sospeso l’efficacia dell’operazione, spostando a  un’ udienza di merito ogni decisione.  Assoporto  ha presentato tramite i propri legali un corposo e dettagliato dossier, relativo alla documentazione intercorsa tra Regione siciliana ministero in cui si evidenziano tutte le irregolarità di fatto e di diritto.

“Siamo certi che il sindaco della città Maria Concetta Di Pietro e il senatore Pino Pisani, – conclude Marina Noè – non mancheranno di portare il problema all’attenzione del ministro, ribadendo quanto più volte sottolineato in relazione al fatto che non si tratta di mero campanilismo, ma del rispetto di una norma e quindi di un atto di legalità. Potrebbe essere per il nuovo ministro la prima di una lunga serie di azioni concrete per lo sviluppo del porto di Augusta e il rispetto che merita grazie alle sue caratteristiche e la posizione centrale che occupa nel Mare Mediterraneo”.

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