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Augusta| Giornata della Marina militare. Marina unita al territorio

Augusta| Giornata della Marina militare. Marina unita al territorio
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Celebrata stamattina la Giornata della Marina militare. Il rapporto che unisce la Marina militare alla città di Augusta è sempre più solido, come ha sottolineato il contrammiraglio de Felice, ricordando ciò che la Marina sta facendo per il territorio. Il prossimo arrivo ad Augusta di nuove unità navali rilancerà l’indotto augustano che sarà legato a tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie delle navi Pertanto la Marina è in contatto con il mondo cantieristico augustano e industriale.

Si è svolta all’interno del Comando marittimo Sicilia, la Giornata della Marina militare, in ricordo dell’eroica impresa navale del capitano di corvetta Luigi Rizzo, avvenuta la sera del 9 giugno del 1918, di cui quest’anno ricorre il centenario. La cerimonia ha avuto luogo alla presenza di una rappresentanza dei Comandi ed Enti della sede, lo stendardo di un’ Unità navale e del medagliere della Marina militare, dei Gruppi Anmi (Associazione nazionale  marinai d’Italia) della Sicilia, nonché autorità civili, militari e religiose della Regione e della provincia di Siracusa.

Il contrammiraglio Nicola de Felice, comandante di Marisicila e il direttore dell’Arsenale contrammiraglio Giuseppe Sica hanno deposto una corona d’alloro in onore dei caduti, benedetta da don Francesco Scatà, parroco della chiesa di Sant’Andrea. Nel corso della manifestazione è stata data lettura del messaggio dell’ammiraglio di squadra, Valter Girardelli, capo di Stato maggiore della Marina, il quale ha sottolineato che oggi, pur in un contesto geopolitico differente rispetto a quello del passato, è importante mantenere e rinnovare valori e tradizioni in un secolo in cui l’Italia è sempre più dipendente dal mare.

“Oggi la Marina ricorda i 100 anni dall’eroica impresa di Premuda – ha detto il comandante di Marisicilia nel suo intervento – una delle più significative e ardite azioni compiute sul mare. La Marina ha scelto questo evento eroico come riferimento della sua gente che continua a servire la patria, anche nei momenti di maggiore criticità, pronta anche al sacrificio supremo. Questa commemorazione la dedico a chi ha qualcosa da decidere soprattutto ai giovani quando sentono in loro l’incertezza, l’inquietudine sociale e desiderano muovere i passi del proprio operato aggrappandosi ad una guida che li possa sorreggere, che li possa sostenere nelle sfide della vita”. Il comandante di Marisicilia ha evidenziato il legame che unisce la Marina ad Augusta per il cui territorio la Marina si impegna per creare anche formazione e lavoro.

Il contrammiraglio de Felice ha ricordato i progetti che legano la Marina al territorio da quello di alternanza scuola lavoro tra la forza armata e 4 istituti superiori delle province di Siracusa e Catania, tra cui l’Arangio Ruiz” di Augusta. Si tratta della prima iniziativa, destinata all’esterno, coordinata e gestita dalla scuola Allievi operai dell’Arsenale militare marittimo sulla quale si è ritenuto di dover investire e puntare conducendo una serie di attività migliorative dal punto di vista strutturale e professionale. E poi l’agevolazione delle tariffe per attraversare lo stretto di Messina per i militari, ma anche per i loro familiari e in Augusta vivono molte persone che hanno parenti che risiedono oltre lo stretto.

E ancora ma Marisicila Cup, la regata velica che apre al mondo civile la base navale con tante iniziative legate a una valorizzazione sia dell’indotto sia del mondo velico di cui Augusta potrebbe essere un punto di riferimento anche in virtù dell’apertura del nuovo porticciolo turistico. “E quindi   afferma  il contrammiraglio de Felice – auspichiamo che questa città in futuro possa diventare un punto assoluto di riferimento per la vela nazionale se non addirittura internazionale. Questo è l’obiettivo che ci poniamo.

Per quanto riguarda la flotta anche se vi è in atto una riduzione di navi, oramai obsolete che vengono portate in disarmo, ma stiamo aspettando l’arrivo di nuove unità navali, di nuovi assetti che dovranno essere, ovviamente, supportate e riorganizzate anche in un contesto di un piano regolatore che stiamo condividendo con l’Autorità portuale e con il Comune di Augusta e quindi stiamo cercando di rilanciare anche l’indotto che sarà legato a tutte le manutenzioni ordinarie e straordinarie che queste navi richiederanno nel prossimo futuro. Pertanto siamo in collegamento con il mondo cantieristico augustano e industriale per cercare di poter riprendere le antiche tradizioni di grande cantieristica in questa rada. Abbiamo già l’assicurazione che arriveranno nuovi sommergibili e di conseguenza ci sarà lavoro per l’indotto di Augusta. Il personale militare in tutta la Sicilia conta 4.800 unità di cui 1.500 solo ad Augusta.

Al termine della cerimonia  nei giardini Belevedere del comprensorio di Terravecchia è stata tenuta a cura della Società augustana di storia patria, presieduta da Giuseppe Carrabino, una conferenza sul passato di Augusta uno dei posti operativi strategici per la Marina militare. Augusta, come ha evidenziato il comandate di Marisicilia,  è stata teatro di importanti battaglie, in particolare tra la flotta italo- olandese – spagnola e quella francese dell’anno 1676 nello scontro tra le marine come la denominata “Battaglia d’Agosta”. Ed è stata proprio questa battaglia l’argomento della conferenza tenuta da Lavinia Gazzè, docente di storia moderna al Dipartimento Scienze umanistiche dell’ Università di Catania e da Luigi Lombardo già docente nella facoltà di scienze della formazione dell’ateneo catanese con l’intervento introduttivo e conclusivo di Giuseppe Carrabino.

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