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Augusta| Caritas condivisione a accoglienza detenuti

Augusta| Caritas condivisione a accoglienza detenuti
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La Caritas cittadina dedica 2 giorni alla condivisione e ai detenuti. Domani e venerdì incontro per raccontare confrontarsi e ipotizzare nuovi percorsi. A tale scopo il coordinatore delle Caritas di Augusta, don Angelo Saraceno dà appuntamento al Centro Utopia.

Domani pomeriggio il coordinamento delle Caritas traccerà, a partire dalle 16, una sintesi del lavoro svolto che riguarda il servizio ai carcerati e di volontariato, l’assistenza fornita ai senza tetto e ai pensionati, il sostegno scolastico offerto agli alunni a Talità Kum, l’attività di Anspi Sport e i mercoledì di “condivisione”. “Il senso autentico dell’essere Caritas e il rapporto con le istituzioni” sarà il tema dell’incontro che vedrà relazionare Maurilio Assenza, responsabile Fondazione Val di Noto e Caritas di Noto. Venerdì si svolgerà “La Giornata del carcerato” al Centro Utopia saranno accolti i detenuti e i loro familiari. Alle 20 si svolgerà uno spettacolo musicale che vedrà esibirsi la “Swing Brucoli’s Brothers Band” diretta da Maria Grazia Morello

Da lunghi anni la Caritas cittadina si prende cura dei carcerati accogliendoli durante i periodi in cui essi godono dei permessi premio. Il container allocato nel’’area ex Saline Regina, in via Pietro Frixa, nella porzione di terreno che appartiene  alla Chiesa accoglie i detenuti senza famiglia, mentre nei locali di via Alabo trovano ospitalità i carcerati con i loro cari. Nell’immobile, sito in Augusta Isola, vengono accolti, appunto anche i parenti dei condannati che per buona condotta sono autorizzati di vivere fuori dal carcere per 4 giorni a mese. Ad assisterli sono i volontari delle parrocchie. L’accoglienza dei carcerati durante i permessi premio da parte della Caritas cittadina prosegue da circa 15 anni  nei locali di via Alabo 100, presi in affitto e pagati sempre con i proventi dell’8 per mille destinati alla Chiesa. E a beneficio di quanti hanno lasciato temporaneamente il carcere, non sanno dove andare (stranieri tra i quali extracomunitari, ma anche siciliani le cui famiglie risiedono dall’altra parte dell’isola), si è attivata creando un’altra struttura, quella allocata nell’ex campo container, zona che per circa un ventennio ha accolto i terremotati e che in gran parte è stata riqualificata. La struttura è stata per ben 2 volte incendiata e ricostruita con caparbietà per l’alto valore che essa rappresenta.

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