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Augusta| Teatro comunale: lo sciopero della fame continua fino alla riapertura

Augusta| Teatro comunale: lo sciopero della fame continua fino alla riapertura
Attualità
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Teatro Augusta, Mangano (Bella Storia): non serve finto moralismo,  continuiamo sciopero fino alla riapertura.  I 2 giovani che sono tornati alla carica per sollecitare la riapertura del teatro comunale, non vengono scalfiti, anzi manifestano disappunto per le parole esternate dall’assessore ai Lavori pubblici, Roberta Suppo in risposta alla loro protesta.

“Apprendiamo dalle parole dell’assessore ai lavori pubblici, Roberta Suppo, delle frasi infelici per giustificare le inadempienze di chi  avrebbe dovuto adoperarsi per la riapertura del teatro. Il nostro  sciopero della fame è stato descritto come una ‘strumentalizzazione  politica’ dall’assessore, quando invece ci siamo messi in gioco per la  nostra città, a tutela della cosa pubblica”, lo scrivono in una nota  Manuel Mangano, presidente dell’associazione Bella Storia e Ruben Aparo, studente  liceale di Augusta. “Riteniamo di aver fatto più del nostro dovere lasciando lavorare con  serenità l’amministrazione in questi lunghi cinque mesi, infatti teniamo  a ricordare all’assessore Suppo che per ben due anni e mezzo abbiamo  avuto incontri con l’amministrazione comunale per ricordare alla giunta,  qualora ve ne fosse bisogno, dell’importanza di procedere con urgenza  alla ristrutturazione del teatro comunale.

L’impegno da parte dell’assessore e dei dirigenti a rispettare una data  di consegna e di accelerare gli iter per iniziare i lavori c’è  stato solo successivamente al nostro primo momento di sciopero, in cui,  l’assessore indicò come data di fine lavori prima il mese di maggio,  successivamente il 22 giugno 2018, data oltretutto, non rispettata”,  aggiunge Mangano. “Negli anni sono stati molti i proclami da parte di numerosi personaggi  politici della nostra città, ma noi siamo stati i primi a metterci  davvero in gioco in prima persona senza alcun interesse o secondo fine  per cui non permettiamo alcuna lezione di moralità o interpretazione  delle nostre intenzioni da parte di chi non riesce a cogliere il  semplice amore nei confronti della nostra cittadina.

Ricordiamo inoltre all’assessore che in quanto non appartenenti al  personale tecnico del comune della nostra città non siamo tenuti a  seguire l’iter dei lavori, piuttosto ci auguriamo, come siamo certi che sia, che il nostro rappresentante istituzionale, la giunta comunale  appunto, abbia provveduto a seguirne passo passo l’andamento. La nostra  contestazione si basa su ciò che è evidente a tutti: nonostante i  proclami che durano da tre anni nulla è cambiato, il teatro comunale  continua a rimanere chiuso al pubblico e si continua a rimandarne di  giorno in giorno l’apertura, proprio per questo motivo, per stimolare  gli enti comunali di competenza a prevederne la riapertura, riteniamo  non sia più possibile accontentarci di promesse a cui però non viene  dato seguito. Pertanto ci riteniamo costretti a continuare il nostro  sciopero della fame fino all’apertura al pubblico di questo bene così  prezioso per la nostra città”, precisano Mangano e Aparo. “Siamo certi che l’assessore e i dirigenti comunali faranno di tutto  affinché questo grande traguardo venga raggiunto il prima possibile.

Nonostante i duri e ingiustificati attacchi ricevuti dall’assessore, riteniamo questa protesta non un’aggressione contro l’amministrazione, bensì un’azione a tutela della nostra meravigliosa Augusta e dei suoi cittadini, che continueremo a difendere sempre con il sorriso, la  gentilezza e la cordialità che da sempre contraddistingue il nostro modo  di fare attivismo. Auguriamo all’assessore Suppo e a tutti i dirigenti  del settore di competenza un buon lavoro, sperando in una celere  risoluzione del problema”, concludono.

– Continuiamo lo SCIOPERO DELLA FAME fino alla riapertura del teatro di Augusta – Apprendiamo dalle parole dell’assessore ai lavori pubblici, Roberta Suppo, delle frasi infelici per giustificare le inadempienze di chi avrebbe dovuto adoperarsi per la riapertura del teatro. Il nostro sciopero della fame è stato descritto come una ‘strumentalizzazione politica’ dall’assessore, quando invece ci siamo messi in gioco per la nostra città, a tutela della cosa pubblicaRiteniamo di aver fatto più del nostro dovere lasciando lavorare con serenità l’amministrazione in questi lunghi cinque mesi, infatti teniamo a ricordare all’assessore Suppo che per ben due anni e mezzo abbiamo avuto incontri con l’amministrazione comunale per ricordare alla giunta, qualora ve ne fosse bisogno, dell’importanza di procedere con urgenza alla ristrutturazione del teatro comunale. L’impegno da parte dell’assessore e dei dirigenti a rispettare una data di consegna e di accelerare gli iter per iniziare i lavori vi è avuto solo successivamente al nostro primo momento di sciopero, in cui, l’assessore indicò come data di fine lavori prima il mese di maggio, successivamente il 22 giugno 2018, data oltretutto, non rispettata.Negli anni sono stati molti i proclami da parte di numerosi personaggi politici della nostra città, ma noi siamo stati i primi a metterci davvero in gioco in prima persona senza alcun interesse o secondo fine per cui non permettiamo alcuna lezione di moralità o interpretazione delle nostre intenzioni da parte di chi non riesce a cogliere il semplice amore nei confronti della nostra cittadina. Ricordiamo inoltre all’assessore che in quanto non appartenenti al personale tecnico del comune della nostra città non siamo tenuti a seguire l’iter dei lavori, piuttosto ci auguriamo, come siamo certi che sia, che il nostro rappresentante istituzionale, la giunta comunale appunto, abbia provveduto a seguirne passo passo l’andamento. La nostra contestazione si basa su ciò che è evidente a tutti: nonostante i proclami che durano da tre anni nulla è cambiato, il teatro comunale continua a rimanere chiuso al pubblico e si continua a rimandarne di giorno in giorno l’apertura, proprio per questo motivo, per stimolare gli enti comunali di competenza a prevederne la riapertura, riteniamo non sia più possibile accontentarci di promesse a cui però non viene dato seguito. Pertanto ci riteniamo costretti a continuare il nostro sciopero della fame fino all’apertura al pubblico di questo bene così prezioso per la nostra città.Siamo certi che l’assessore e i dirigenti comunali faranno di tutto affinchè questo grande traguardo venga raggiunto il prima possibile. Nonostante i duri e ingiustificati attacchi ricevuti dall’assessore, riteniamo questa protesta non un’aggressione contro l’amministrazione, bensì un’azione a tutela della nostra meravigliosa Augusta e dei suoi cittadini, che continueremo a difendere sempre con il sorriso, la gentilezza e la cordialità che da sempre contraddistingue il nostro modo di fare attivismo. Auguriamo all’assessore Suppo e a tutti i dirigenti del settore di competenza un buon lavoro, sperando in una celere risoluzione del problema.

Publiée par Manuel Mangano sur Samedi 23 juin 2018

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