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Siracusa| “Tra Mito e Realtà” da Punta Maddalena alla Marina

Siracusa| “Tra Mito e Realtà” da Punta Maddalena alla Marina
Cultura
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La fotografa Franca Centaro racconta la sua città a Punta Maddalena. A presentare il lavoro della fotografa è stato ieri sera Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo Regionale di Siracusa per i siti culturali. Ad arricchire l’evento la performance teatrale a cura dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. Si prosegue sino al primo luglio al Museo della Ceramica alla Marina.

Sarà proprio Siracusa, nella sua storia millenaria e suggestiva, la protagonista del primo evento promosso da Punta Maddalena che  ieri sera ha ospitato il racconto per immagini di Franca Centaro “Siracusa tra mito e realtà”. A presentare il lavoro della fotografa è stato Lorenzo Guzzardi, Direttore del Polo regionale di Siracusa per i siti culturali – Galleria regionale di Palazzo Bellomo, che ha arricchito il lavoro fotografico con una passeggiata narrativa tra passato e presente.

E’ stato un evento sentito, il posto suggestivo che la società Limen Srl ha recuperato e valorizzato dando la possibilità di usufruire del luogo da mattina a mezzanotte. Un pezzo di paradiso probabilmente destinato a diventare museo del Porto Grande.

Emozione allo stato puro e dovizia nei particolari, che probabilmente potrebbero essere sfuggiti agli spettatori del teatro greco. Il video che fa scorrere le immagini di Franca Centaro si trova anche all’interno di “Anima e Pathos”, e prende il titolo, non a caso, di “Siracusa tra mito e realtà”, presentato lo scorso anno a Roma e riproposto quest’anno al Museo della Ceramica, Magazzini di Torre dell’Aquila, polo regionale per i siti culturali Galleria Bellomo.

L’evento, che ha ricevuto il patrocinio della Fondazione Inda, è stato accompagnato da una performance teatrale a cura dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico, con Alessandro Difeliciantonio e Giulia Valentini dal titolo “E la dea alzò la fronte, viaggio in Sicilia” di Cettina Voza. “La nostra mission è quella di raccontare la città, i suoi luoghi e la sua storia – spiega Renata Giunta, cofondatrice di Limen srl, società che ha avuto in concessione il luogo su cui sorge Punta Maddalena dall’Agenzia del Demanio – e intendiamo farlo soprattutto attraverso linguaggi non consueti. In questo caso una commistione di fotografia, racconto e recitazione ci darà l’occasione per scoprire aspetti inediti di una città che non finisce mai di stupirci”.

Grande emozione nel ricevere cosi come nel raccontare le meraviglie di Siracusa, spettacolo della natura di cui, a volte, non ci rendiamo conto della bellezza infinita. “Un mito che ci appartiene e che viviamo tutti i giorni – riferisce la fotografa Centaro – attraverso gli spettacoli Inda, ai colori del mare e del cielo sinanco gli odori del mercato. In questo video metto in relazione la città attuale che viviamo quotidianamente con il mito che ci appartiene, dal Tempio di Apollo, alla Fonte Aretusa, al tempio di Atena, al porto grande, i nostri tramonti, fonte di ispirazione di mille poeti”.

L’incontro al tramonto, una dichiarazione d’amore a Siracusa, attraverso immagini, le foto video e il racconto di Giulia Valentini, attrice Inda sul mito di Aretusa e Alfeo secondo Cettina Voza, hanno reso ancor più vivida la bellissima descrizione del porto grande e di altre meraviglie raccontate da Lorenzo Guzzardi.

La mostra “Anima e Pathos” è visitabile da giovedi 28 presso il Museo della Ceramica all’ingresso della Marina (dopo il primo chiosco bar) negli spazi ritrovati dei Magazzini di Torre dell’Aquila (vecchio arsenale delle armi da guerra) e prosegue sino al primo di luglio, da giovedi a domenica dalle ore 10 alle ore 13. (rt)

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