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Augusta| Convegno su Zes. Marina Noè di Assoporto: “bisogna passare dalle parole ai fatti”

Augusta| Convegno su Zes. Marina Noè di Assoporto: “bisogna passare dalle parole ai fatti”
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“Da troppo tempo e in troppi documenti regionali e nazionali,  leggiamo dell’importanza del porto di Augusta così come della necessità di infrastrutture intermodali e non, che dovrebbero migliorarne le potenzialità, ma dalla stesso troppo tempo assistiamo all’incapacità di passare dalle parole ai fatti”.  Lo ha detto oggi Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta durante il convegno che si è  svolto al salone “Rocco Chinnici” del Comune di Augusta.

“Crediamo sia giunto anche per noi il tempo di ricevere le necessarie risposte, siamo consapevoli che – ha aggiunto- con le Zes  ci giochiamo una grande opportunità di successo,  ma solo se riusciremo a focalizzare i reali problemi degli investitori che, se da una parte, sono certamente rappresentati dalle necessarie elementari infrastrutture portuali, da autostrade e reti ferroviarie efficienti, dall’interconnessione tra tutti i mezzi di trasporto e di servizio al trasporto come gli interporti, gli autoporti e gli aeroporti, dall’altra non possono certamente mancare di tutte quelle “infrastrutture immateriali” che sono spesso rappresentate da uffici efficienti, sburocratizzazione degli iter amministrativi, rispetto delle regole europee. Da troppo tempo assistiamo all’indifferenza di chi deve trovare le soluzioni per le imprese e per gli operatori portuali, risulta incredibile che nel terzo millennio, nell’era della tecnologia più avanzata, delle PEC e delle firme digitali si debba procedere con i camminatori e con le marche da bollo per risolvere problemi di tutti i giorni”.

Il presidente dell’associazione, che raggruppa la maggior parte degli operatori portuali megarese ha ricorda che  Assoporto Augusta ha richiesto alla Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia Orientale, che è per legge il coordinatore dei diversi enti che agiscono nel porto, di attivarsi per la semplificazione e la sburocratizzazione, nonché per segnalare l’atavica mancanza di personale degli enti preposti al porto, alla frontiera, quali dogana, polizia, capitaneria di porto ma ad oggi siamo costretti a registrare e denunciare uno stato d’indifferenza inaccettabile. “Chiediamo al sindacato che si faccia parte attiva affinché gli uffici di pubblica utilità non siano costretti a fare “mezz’orario”, per carenza di personale, – ha proseguito- è inaccettabile che realtà meno rappresentative di quelle di Augusta e del suo porto abbiano il doppio o il triplo di personale disponibile. Non può essere che capi uffici debbano procedere a limitare la funzionalità dei propri enti, ovviamente a discapito delle operazioni portuali.

Secondo Marina  Noè, inoltre, è necessario  pensare al futuro superando le barriere dei propri territori. “Se vogliamo fare parte dello sviluppo per i prossimi 50 anni  – prosegue – dobbiamo imparare a fare sistema, dobbiamo pianificare partendo dal concetto di area vasta,  non dobbiamo più considerare le aree geografiche di appartenenza ma pensare in termini di continuità territoriale in un mare mediterraneo che costringe i diversi paesi che ci si affacciano a trovare elementi di sviluppo comuni e sinergici, ogni uno con la propria vocazione e specificità. Anche Pat Cox, il coordinatore europeo del corridoio  scandinavo-Mediterraneo che ha visitato il porto nei mesi scorsi ha sottolineato  che  da un lato la programmazione infrastrutturale di Augusta va nella direzione dello sviluppo, ma dall’altro che la Sicilia è fatta fuori da ogni finanziamento europeo perché non riesce a fare massa critica con i paesi del Mediterraneo.  Siamo certi che le diverse parti in campo, sapranno giocare la partita ormai giunta ai tempi supplementari”.

Il presidente di Assoporto Augusta, inoltre, ha sottolineato che da molti anni Augusta non aveva una rappresentanza politico istituzionale così forte. “Nel ringraziare il sindaco Di Pietro per le informazioni ricevute a mezzo stampa siamo a chiederle d’invitare il ministro delle Infrastrutture Toninelli a rendersi conto personalmente delle enormi potenzialità di sviluppo, che il nostro porto offre e saremo lieti di averlo nostro gradito  ospite per  una “full immersion” con gli operatori portuali” – ha concluso ricordando che  su richiesta dei legali dell’associazione, che aveva presentato ricorso contro il decreto dell’ ex ministro Delrio sull’illegittimo trasferimento della sede dell’ Autorità  di sistema del Mare di Sicilia orientale da Augusta  a Catania, il Tar etneo nei giorni scorsi ha rinviato l’udienza per consentire al ministro Toninelli di revocare in autotutela il decreto.

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