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Augusta| Piano di rimodulazione rete ospedaliera ora più chiaro

Augusta| Piano di rimodulazione rete ospedaliera ora più chiaro
Sanità
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Assume, ora, contorni più chiari il Piano di Riordino della Rete Ospedaliera Regionale. La nuova proposta presentata dall’Assessorato Regionale della Salute, che ha già ottenuto l’apprezzamento da parte della Giunta Regionale, riporta, infatti, per ciascuno degli ospedali della Sicilia, il numero dei posti letto assegnati e la tipologia delle Unità Operative previste.

“Ciò che risalta”, afferma in merito il Antonino Palermo, Segretario Regionale dell’Anaao assomed, il sindacato più rappresentativo in campo nazionale dei dirigenti delle aziende sanitarie, è la drastica riduzione delle Unità operative complesse, l’istituzione di ospedali precedentemente chiusi, un modico aumento dei posti letto, l’assoluta assenza di un programma che riguardi il territorio che dovrebbe avere la funzione di filtro verso gli ospedali, che vedranno, come al solito, affollare le loro strutture a partire dai pronto soccorso. Accogliamo positivamente la creazione di una rete reumatologica, che è tra le prime in Italia. Il Sindacato resta vigile sulla effettiva realizzazione del nuovo piano sanitario e sarà propositivo sulla sua ottimale trasformazione nel territorio”.

Nella provincia di Siracusa, rispetto alla bozza precedente, aumentano i posti letto di oncologia che passano da 10 a 18 e, di questi, 6 sono assegnati all’ospedale di Augusta. Viene così accolta la richiesta presentata dal Consiglio Comunale, unitamente ad un gran numero di Associazioni, di confermare la presenza nell’ospedale “Emanuele Muscatello”, di una Unità operativa di Oncologia con posti letto, già prevista dal 2010 in poi ma mai attivata.  Rispetto allo stato attuale, la proposta presentata prevede: l’attivazione di 6 posti letto di oncologia, di 8 posti letto di ematologia, di 6 posti letto lungodegenti e di 16 posti letto di recupero e riabilitazione funzionale. Relativamente ai posti letto di riabilitazione, sarebbe opportuno, nella fase attuativa, che 8 di tali posti vengano destinati alla riabilitazione cardiologica, al fine di migliorare la qualità dell’assistenza e la prognosi dei  pazienti dimessi dai Reparti di Cardiologia – Utic. La proposta dell’Assessorato Regionale conferma, inoltre, sostanzialmente, i posti letto attualmente attivi delle Unità Operative di Chirurgia generale, di Medicina (che vengono ridotti di 2 unità, passando quindi da 20 a 18), di Cardiologia, di Unità Coronarica, di Neurologia, di Otorinolaringoiatria e di Psichiatria.

Per quanto riguarda le Unità operative senza posti letto, il piano prevede l’attivazione di un servizio di Anatomia e istologia patologica,  utile per il buon funzionamento del Polo oncologico provinciale, la cui sede, ancora una volta, è stata prevista nell’ospedale di Augusta. Niente  viene previsto per il potenziamento del Centro regionale per le patologie derivanti dall’amianto, che, ci si augura, possa essere oggetto di specifico, successivo, provvedimento. La nuova programmazione regionale conferma l’esigenza di un potenziamento dell’ospedale di Augusta, in atto inadeguato a soddisfare le peculiari necessità del suo bacino di utenza caratterizzato dalla presenza della più vasta area petrolchimica d’Europa e di uno dei più importanti porti del Mediterraneo. L’iter del provvedimento prevede ora l’esame e il parere obbligatorio da parte della VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana e, successivamente, la valutazione finale da parte dei Ministeri della Salute e dell’Economia. L’auspicio – dice Giuseppe Vaccaro, medico anestesista rianimatore, nonché sindacalista dell’Anaao assomed – è che venga esitato in tempi brevi, confermando quanto attualmente previsto per il “Muscatello”. Se non ci saranno intoppi, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Siracusa dovrebbe, poi, realizzare effettivamente quanto stabilito  nel piano di riordino della rete ospedaliera. E qui, considerate le esperienze degli ultimi  5 anni, cominceranno, forse, per Augusta, le dolenti note. Si ripeterà, ancora una volta, quello che è successo nel recente passato? Si riproporrà l’assoluta indolenza verso le cose da fare in spregio alla normativa”?

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