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Augusta| Arriva in città “The strange sound of happiness”il film di Diego Pascal Panarello -Video

Augusta| Arriva in città “The strange sound of happiness”il film di Diego Pascal Panarello<span class='video_title_tag'> -Video</span>
Spettacolo
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The strange sound of happiness, il film di Diego Pascal Panarello che racconta l’incredibile viaggio dalla Sicilia alla Yakutia sulle tracce dell’antico e magico scacciapensieri, debutta ad Augusta città natale del regista venerdì 27 e sabato 28 luglio, alle 20.30. Sarà proiettato nella villa comunale nei pressi del palco della musica. Le proiezioni avranno luogo alla presenza del regista che si esibirà dal vivo con il suo marranzano.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel salone di rappresentanza “Rocco Chinnici” del Municipio dall’assessore alla Cultura, Giusy Sirena e dal regista Diego Pascal Panarello. “Questa proiezione rappresenta un vanto per la nostra città – ha detto Giusy Sirena – abbiamo trovato la disponibilità economica per farlo guardare agli augustani anche perché nel nostro programma è inserita la promozione delle eccellenze augustane. Auspichiamo che i cittadini partecipino numerosi all’evento. Invitiamo tutti a recarsi ai giardini pubblici muniti di sedia così come si faceva negli anni 50’. Il film della durata di 90 minuti, come ha spiegato il regista è totalmente autobiografico e racconta, in chiave fantastica,  la storia della relazione tra il protagonista col piccolo oggetto che è lo strumento musicale. Nelle scene compare Augusta vista dal finestrino di un’automobile e dalla finestra della casa di Diego Pascal. Alla realizzazione del film hanno collaborato, tra gli altri gli augustani Simone Fabac, il Gruppo Barcaioli e Vito Martinelli che ha curato il sound design del film.

Dopo la menzione speciale al Dok Leipzig, le partecipazioni a importanti festival internazionali e l’inaugurazione della 9ª edizione del Marranzano World Fest 2018 di Catania come evento di anteprima, The Strange Sound of Happiness di Diego Pascal Panarello arriva ad Augusta. Esordio al lungometraggio di Diego Pascal Panarello, The Strange Sound of Happiness è prodotto dalla torinese Stefilm in co-produzione con Kick Film (Germania), con il sostegno tra gli altri di MiBACT, Sicilia Film Commission (Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo), Piemonte Doc Film Fund e Arte. The Strange Sound of Happiness è la storia di Diego, l’autore, un quarantenne alla deriva che stregato dall’ipnotico suono di un piccolo e “insignificante” pezzo di ferro, decide di seguirne le sue “orme” fino a raggiungere confini inaspettati. Co-protagonista del film è proprio quel piccolo pezzo di ferro che da molti è conosciuto come lo Scacciapensieri, il classico souvenir che in Sicilia viene chiamato Marranzano. Sarà questo strumento, dalle radici antiche, a guidare Diego in un viaggio dalle torride coste della Sicilia alle pianure congelate della Yakutia in Siberia, paese da noi conosciuto grazie al celebre gioco da tavolo Risiko e dove lo Scacciapensieri, chiamato Khomus (letteralmente “uomo magico”), è strumento nazionale e simbolo di felicità. Qui Diego farà vari incontri, tra il reale e l’immaginario che lo porteranno a vedere lo strumento come chiave d’accesso a un mondo magico in cui sarà pienamente coinvolto, ritrovandosi involontariamente protagonista di un’antica profezia.

Una storia reale che Panarello ha vissuto in prima persona, e che ha deciso di raccontare utilizzando una struttura narrativa al confine tra il genere documentario e il fantastico. Con una voce fuori campo, spesso autoironica, l’autore, infatti, si serve di animazioni a passo uno che esprimono in modo inequivocabile un altro mondo segreto, quello dei sogni. “Il film di Panarello ha qualcosa di punk e di sentimentale insieme, è un film irriverente ed elegiaco” ha commentato lo scrittore Andrea Bajani che ha fornito una consulenza narrativa al film in fase di montaggio “Mette insieme Kusturica e De Seta, e dice una cosa tanto semplice quanto antica: la felicità è uno strumento che abbiamo tra le mani fin dal primo giorno che veniamo al mondo. Decidere di suonarla – è questo in fondo che racconta ‘The strange sound of happiness’ – è ciò che fa la differenza”. Frutto di un lungo lavoro di ricerca e di preparazione, il film prende le mosse da un fortunato crowdfunding nel 2012 che permette al regista di andare in Yakutia, e si sviluppa grazie al supporto della casa di produzione torinese Stefilm, che si interessa all’opera dopo la vittoria come “miglior progetto” al Documentary in Europe di Bardonecchia (2011), e la produce insieme alla tedesca Kick Film. Selezionato in altri pitching internazionali, il film è stato finalista al Premio Solinas Documentario per il Cinema 2013 in collaborazione con Apollo 11.

Diego Pascal Panarello, siciliano di Augusta, filmmaker e musicista eclettico, dopo gli studi al DAMS di Bologna, muove i primi passi nel mondo del cinema con il collettivo Psycho Freak Explosion con il quale realizza, in veste di produttore, il documentario The Diabolikal Super-kriminal di SS Sunda, premiato in diversi festival internazionali. Ha lavorato come autore e montatore per la TV, e in collaborazione con lo psicoterapeuta/performer Roberto Penzo ha diretto una trilogia di documentari finanziati dalla comunità europea sul tema dell’amore nel mondo dell’handicap. Tra le altre collaborazioni, quelle con il collettivo artistico Alterazioni Video, e con il duo Graziella Kriminal da lui co-fondato, con cui ha composto la colonna sonora del film d’arte Pantha Rei di Dem e Seth Morley. Al fianco di Panarello, ha lavorato una troupe di professionisti italiani tra cui il giovane ma già affermato direttore della fotografia Matteo Cocco i cui lavori hanno partecipato ai maggiori festival cinematografici internazionali, quali Berlino, Venezia e Locarno; e l’artista visuale Alvise Renzini dell’Opificio Ciclope di Bologna che ha curato le animazioni. Oltre a DOK Leipzig dove è stato premiato con la menzione speciale, The Strange Sound of Happiness di Diego Pascal Panarello ha partecipato al 36° Bergamo Film Meeting come unico film italiano in concorso e a tre importanti festival internazionali: Hot Docs di Toronto, CPH: DOX di Copenhagen e Docaviv International Documentary Film Festival di Telaviv.

 

 

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