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Augusta| Vinciullo: Muscatello ulteriormente depotenziato nella rete ospedaliera

Augusta| Vinciullo: Muscatello ulteriormente depotenziato nella rete ospedaliera
Sanità
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“Nella rete ospedaliera approvata dalla giunta di governo regionale, l’ospedale “Muscatello” di Augusta viene ulteriormente depotenziato e declassato ad ospedale di periferia, senza rispettare la Legge Regionale 5/2009 che aveva previsto, su mio emendamento, approvato in Aula, per Augusta, Milazzo e Gela un percorso preferenziale dovuto al luogo in cui gli ospedali sorgono”.  E’ quanto evidenzia l’ex parlamentare Vincenzo Vinciullo.

La Legge Regionale 5/09 è stata rispettata per Milazzo e Gela, ma non per Augusta, secondo l’ex deputato all’Assemblea regionale siciliana. I dati che sono incontrovertibili e che non possono essere oggetto di ulteriore discussione o ulteriore camuffamento di quelli che sono i risultati storici da cui partiamo e cioè il Decreto assessoriale 629/2017, cioè la vecchia rete ospedaliera, approvata nella scorsa legislatura. “Noi partiamo dal Decreto assessoriale 629/2017, il cosiddetto Decreto Gucciardi, che stabiliva criteri, metodi e risultati certi per quanto riguarda la rete ospedaliera in Sicilia e, in modo particolare, di Augusta che ci interessa  che prevedeva 120 posti letto a fronte dei 107 previsti dal nuova rete ospedaliera, quindi 13 posti in meno.

“A ciò si aggiunge –continua Vinciullo –  che Augusta è stato definito Pronto soccorso di Zona Disagiata ad alto rischio Ambientale, invece il presidio ospedaliero “Generale” di Milazzo è Dea I, così come il presidio ospedaliero di Gela. E’ evidente, quindi, che Augusta viene, ancora una volta, bistrattata e non viene tenuto nella giusta considerazione il fatto che la legge regionale equipara Milazzo e Gela ad Augusta. Invece, il Governo regionale ha, di fatto, creato una assurda disparità di trattamento fra Augusta e gli altri due ospedali delle zone industriali siciliane.

Inoltre mentre Ragusa, con 321.000 abitanti, ha 3 ospedali Dea I, Siracusa con 400.000 abitanti, ha solo 2 ospedali Dea  I. Di conseguenza- prosegue Vinciullo – considerare Augusta DEA di 1° livello era cosa del tutto normale, in considerazione del fatto che, avendo 3 ospedali DEA I a Siracusa  avremmo avuto una proporzione di un ospedale ogni 133.000 abitanti, ancora superiore rispetto ai 107 mila di Ragusa. La verità è che questo Governo ha penalizzato la provincia di Siracusa, penalizzando, di conseguenza, tutti gli ospedali, e si è rifiutato di applicare la Legge regionale per Augusta.

Augusta viene trattato ancora peggio dell’ospedale di Mazara del Vallo, che ha 36 PL, ne aggiungono 111 e diventa Dea I. Quello che colpisce è la superficialità con la quale questi dati vengono commentati o, addirittura, non commentati affatto, o strombazzati come risultati positivi per la città di Augusta e per l’intera provincia di Siracusa. Invece- conclude Vinciullo – così non è e, soprattutto, si abbatte la trincea dei 120 posti letti che era stato motivo di una lunghissima battaglia in commissione Sanità, proprio perché non si voleva assolutamente porre sotto questo limite minimo, ancora oggi esistente, l’ospedale di Augusta”.

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