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Siracusa| Le parole di un prete che fece paura alla mafia

4 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Le parole di un prete che fece paura alla mafia
Attualità
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Venerdì 7, alle ore 19.30, nella chiesa della Sacra Famiglia a Siracusa, sarà presentato il volume di Francesco Deliziosi: “Don Pino Puglisi, Se ognuno fa qualcosa si può fare molto” Le parole del prete che fece paura alla mafia, Bur – Rizzoli con prefazione di mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo.

L’iniziativa, promossa dall’Ucsi Siracusa, dalla Parrocchia Sacra Famiglia e dall’Oratorio Anspi della Sacra Famiglia con la collaborazione dell’Acec. Ancci, Ufficio Nazionale per le Comunicazioni sociali, Fondazione Comunicazione e Cultura. è inserita in preparazione alla venuta a Palermo di Papa Francesco, prevista per il 15 settembre.

Alla presentazione interverranno, dopo i saluti e l’introduzione di don Claudio Magro, parroco della chiesa Sacra Famiglia, l’arcivescovo di Siracusa S.E. Mons. Salvatore Pappalardo, il caporedattore centrale del Giornale di Sicilia Francesco Deliziosi, giornalista  e autore del libro, nonché allievo e amico di don Pino Puglisi.  Modera il  presidente provinciale dell’Ucsi di Siracusa Salvatore Di Salvo, che è anche consigliere nazionale dell’Ucsi.

Una biografia sintetica fa da introduzione al volume in modo da comprendere i fatti di Brancaccio attraverso una serie di retrospettive nella vita di Don Puglisi, finora poco conosciuta: occorre infatti sottolineare che il sacerdote oggi beato aveva vissuto già 30 anni della sua missione prima di essere nominato parroco nel quartiere simbolo del dominio della mafia dove era all’opera il clan autore delle stragi Falcone e Borsellino e degli attentati del ’93 tra Milano, Firenze e Roma. A Brancaccio Don Puglisi venne ucciso sotto casa nel giorno del suo 56° compleanno.

L’autore del volume è il giornalista Francesco Deliziosi (caporedattore centrale del Giornale di Sicilia a Palermo) che è stato amico per 15 anni di Don Puglisi. Ha condiviso con lui in particolare i tre anni di Brancaccio, è stato componente della commissione diocesana per l’istruzione della Causa e collaboratore del Postulatore fino al riconoscimento del martirio.

I documenti raccolti ora in volume sono frutto delle sue continue ricerche negli anni successivi al delitto. Per Rizzoli ha anche scritto “Pino Puglisi – il prete che fece tremare la mafia con un sorriso”, che per il XXV del delitto torna nelle librerie in una edizione arricchita con la storia della beatificazione e un capitolo su “La Chiesa di Bergoglio e la mafia” nel quale si sottolineano le numerose affinità tra le scelte di Don Puglisi e le indicazioni pastorali del Papa.

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