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Siracusa| Contratto capestro per Sr Risorse, la Cgil non cede

11 settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Contratto capestro per Sr Risorse, la Cgil non cede
Sindacale
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La Filcams CGIL di Siracusa a valle dell’incontro con l’AD di Siracusa Risorse Maurizio Circo, per discutere nel merito della  bozza di contratto per l’anno 2018 del Libero Consorzio comunale di Siracusa, ha chiesto un incontro urgente con la Commissaria del Libero Consorzio Comunale di Siracusa Carmela Floreno e con la dirigenza dell’Ente.

I punti essenziali delle critiche sollevate dalla Filcams sono quelle di un contratto capestro per l’anno 2018, che ha tutte le caratteristiche di un contratto sottocosto, che rischierebbe di  portare Siracusa Risorse al dissesto e quindi alla conseguente chiusura secondo i termini di legge, che prevede che una società in house per mantenersi deve avere i bilanci in attivo.

I tre milioni previsti dal bilancio di previsione del Libero Consorzio, a stento riescono a coprire i costi del personale e le spese vive della società per il suo mantenimento; il calcolo del costo del lavoro è stato ampiamente sottodimensionato in tutti i settori dove è stato previsto il numero di lavoratori da occupare, ma di più, sono stati previsti oneri a carico della società in house, di fatto non quantificabili, e che possono essere invece pretesi dai dirigenti del libero consorzio.

Addirittura, nell’ambito del servizio di manutenzione stradale a fronte di un canone di circa € 120.000, è previsto (punto G del capitolato) in caso di incidente o altro entro due ore dalla chiamata (senza riconoscere alla società nessuna indennità di reperibilità e/o lavoro straordinario) la responsabilità civile per danni a cose di Siracusa Risorse anche in caso mancato tempestivo intervento.

Nell’ambito del disserbo stradale, la quantificazione delle risorse destinate, è stata calcolata su una media di produzione mensile di circa 67 km/mese, senza tenere assolutamente  conto del costo del personale che dovrebbe essere impiegato per una così alta produttività.

Se è vero (com’è vero) che l’attuale media di produzione nel disserbo è di circa 40 km/mese, è palese, che se all’aumento della produttività di aggiunge una serie di lavori attualmente non previsti che determinano un ulteriore onere per la Società in House, solo uno stolto non può non capire che firmando il contratto a queste condizioni, si determinerebbero di fatto le condizioni per il default di Siracusa Risorse già per l’anno corrente.

“Di fronte a questo scenario, riteniamo che questo contratto non può essere sottoscritto come qualcuno vorrebbe e nei tempi dettati, – ha dichiarato di Stefano Gugliotta, segrtario Filcams CGIL Siracusa –  abbiamo chiesto espressamente alla commissario Floreno di intervenire energicamente per smontare ogni ipotesi di ricatto sociale che qualcuno appalesa sommessamente e che potrebbe condizionare il pagamento della fattura di acconto per il mese di Agosto e quindi il pagamento degli stipendi, alla firma del contratto.
Chi ha interesse a far firmare questo contratto per mettere il prossimo presidente del Libero Consorzio che sarà eletto a novembre nelle condizioni di non poter più intervenire per salvare Siracusa Risorse, deve uscire allo scoperto assumendosi la responsabilità di un contratto di servizio confezionato ad hoc sulla spesa di bilancio e non sulle reali esigenze dell’ente. La Filcams CGIL non cederà a questo ricatto sociale e chiamerà i lavoratori di Siracusa Risorse alla mobilitazione ”

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