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Augusta| Hot spot nel porto, Vinciullo chiede a Salvini di stopparne la costruzione.

13 settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Hot spot nel porto, Vinciullo chiede a Salvini di stopparne la costruzione.
Politica
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Un ulteriore appello al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, perché fermi la costruzione di un hotspot nel porto commerciale di Augusta, viene lanciato dall’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo, che esprime perplessità anche per il silenzio del sindaco di Augusta sulla vicenda. 

L’ex parlamentare rivolgendosi al vice premier Salvini dichiara: “faccio un ulteriore appello al ministro dell’Interno, affinché fermi i lavori, appena avviati, nel porto commerciale di Augusta, per la realizzazione di un Centro di primo soccorso, identificazione e accoglienza dei migranti (Cpsa). La diminuzione massiccia degli sbarchi, grazie alla politica del governo e del ministro dell’Interno, in particolare, rende di fatto inutile la realizzazione di questa struttura che, per le sue dimensioni e per il suo presunto utilizzo, è dannosissima per l’attività del porto commerciale di Augusta che rischia di morire per asfissia il giorno in cui entrerà in funzione questo hotspot”. Vincenzo Vinciullo ricorda al ministro dell’Interno che, in occasione della sua visita ad Augusta, nel novembre dello scorso anno, egli si era già dichiarato ampiamente contrario alla realizzazione del centro di identificazione e che, nel passato, il suo predecessore Angelino Alfano aveva bloccato la costruzione della struttura e assicurato in Parlamento, a Montecitorio, che il centro non si sarebbe realizzato.

“Sono certo- aggiunge l’ex deputato all’Ars – che il ministro, venuto a conoscenza di quanto sta avvenendo ad Augusta, si attiverà per mantenere l’impegno assunto e la parola data e per risparmiare una somma ingente che potrebbe essere destinata ad altre finalità sicuramente più importanti quali, ad esempio, la messa in sicurezza delle scuole che frequentano i nostri figli. Inspiegabilmente, in tutta questa vicenda, è diventato silente e taciturno il sindaco di Augusta, che fino a qualche mese addietro la pensava esattamente come me. Non abbiamo compreso a che cosa è dovuto questo suo silenzio.  Invito il primo cittadino – conclude Vinciullo – a riflettere e a ricordare che io, in situazione identica (con esponenti del mio partito al governo) non mi sono piegato mai, ma ho continuato a difendere e tutelare il mio territorio, perché chi decide di rappresentare una realtà politica, umana ed economica ha come primo dovere quello di anteporre gli interessi della propria terra a quelli del proprio partito”.

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