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Siracusa| Nel segno della Reimann, gemellaggio con l’orto botanico di Copenaghen

26 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Nel segno della Reimann, gemellaggio con l’orto botanico di Copenaghen
Cultura
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Grande valore simbolico la riapertura, per certi versi, di Villa Reimann. In realtà la villa della Nobildonna Danese è stata sempre aperta, nonostante il periodo conclamato di decadenza e parziale chiusura.

Grazie anche ai toni spesso forti, talvolta polemici, del Comitato Save Villa Reimann si dà la stura oggi ad una nuova stagione in stretta collaborazione col Comune di Siracusa e il Consorzio Universitario Archimede la cui sede si trova all’interno della Villa di via Necropoli Grotticelle. Intanto, è stata ricomposta una intera collezione artistica, archeologica, della signora Christiane, secondo le volontà della straordinaria concittadina che ha rappresentato una testimonianza dei viaggiatori del Grand Tour in Sicilia.

Questa intrepida signora danese si innamora perdutamente di Siracusa e la sceglie come sua dimora sino al 1979, anno della sua morte. Adesso questo grande amore viene ricambiato dai siracusani con la valorizzazione di un luogo ameno, il suo giardino storico e le importantissime testimonianze archeologiche che caratterizzano i dintorni della Villa.

Non è un sito minore, Villa Reimann deve essere tenuta aperta e valorizzata. Presto diventerà sede di nuove iniziative, nuovi corsi di laurea, ed un’ala della villa sarà riabilitata quale luogo di godimento culturale. Gli studenti potranno frequentare la biblioteca per i loro studi e godere dell’atmosfera della Villa separata dalla città come da un alone magico.

Villa Reimann torna a vivere grazie all’attività di volontariato culturale, tra i massimi sostenitori del Comitato, Italia Nostra e il FAI. Il nome della Reimann è strettamente legato a Siracusa. Se ne è sentito parlare sino in America, ultima sede che ha ospitato il premio internazionale “itinerante” Infermieristico intitolato alla memoria della Reimann.

La biografa danese Susanne Maulch Dietz quando ha messo piede per la prima volta in questa Villa a Siracusa, racconta di essere rimasta affascinata dal giardino botanico. “Questo luogo mi permette di capire molto di più della vita della signora Christiane e mi consentirà di completare le ricerce per giungere cosi ad un profilo definitivo della nobildonna. A New York erano ben 5000 i partecipanti al congresso internazionale infermieristico e tutti hanno avuto modo di avere tra le mani il volumetto con su il volto della Reimann e il nome di Siracusa”.

Da due anni a questa parte il Consorzio Universitario “Archimede”, entrato finalmente in stretta sinergia col Comune di Siracusa, ha lavorato sodo alla fruzione della Villa. Il presidente Silvano La Rosa ha ribadito il concetto di “ripartenza”:  “il problema di contatto con l’amministrazione comunale è stato oggi superato, forse ogni tanto è stato necessaria qualche piccola polemica per far capire che Villa Reimann è di tutta la città non solo del Consorzio. Sono molto felice, oggi finalmente riscontro azione condivise, contiamo anche sull’importante sostegno del FAI che ci ha dato una mano “pratica” per riportare nuovamente le collezioni della Reimann nella loro sede originale”.

Il Fai, come si sa, vive di filantropia. Castelli e palazzi nel mondo sono stati dati addirittura in gestione al Fondo Ambiente Italiano. “Ma nessun filantropo siciliano ha mai donato un sito al FAI – ha tenuto a sottolineare uno dei pilastri del Fai Siracusano, Sergio Cilea. Marcello Lo Iacono, che del Comitato Save Villa Reimann è attivista e promotore, ricorda l’ambito riconoscimento che New York ha recato a Christiane Reimann collocando la sua statua tra le persone importanti. “Vorremo altrettanto per Siracusa – dice – ma, a dire il vero, alcuni sogni li ha fatti crollare il rapporto cattivo e il mancao ascolto con l’amministrazione comunale”.

Oggi alle 17.30 verranno riallacciati i rapporti grazie anche alla presenza del console danese e la biografa ufficiale della Reimann, Susanne Malchau. Quali sogni chiederemo all’assessore Granata? “Che venga realizzata a Siracusa una giornata celebrativa con il vincitore del premio Premio Christiane Reimann che viene consegnato ogni quattro anni su iniziativa del governo danese. Altro sogno quello di poter lavorare ad un gemellaggio tra Siracusa e l’orto botanico di Copenaghen tramite le Università Agrarie danesi. Questo nuovo slancio che ha dato Granata, che non è certamente quello dell’ultima ora, – dice Lo Iacono – ha avuto il coronamento di impegni formali che adesso si stanno rispettando, grazie anche alla collaborazione fondamentale del vice sindaco Giovanni Randazzo”. (r.t.)

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