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Siracusa| Trasferire la Biblioteca Comunale all’Urban Center

27 Settembre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Trasferire la Biblioteca Comunale all’Urban Center
Politica
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E’ la proposta di nove consiglieri comunali: rifunzionalizzazione delle biblioteche comunali nei quartieri e trasferimento della sede di via SS Coronati all’Urban Center per una migliore fruizione del bene.

Anche i consiglieri comunali  Andrea Buccheri, Michele Buonomo, Salvatore Costantino, Rita Gentile, Carlo Gradenigo, Pamela La Mesa, Enzo Pantano, Laura Spataro, Franco Zappalà hanno salutato con soddisfazione l’inaugurazione della nuova stagione di Villa Reimann: “frutto di una grande intesa tra Amministrazione Comunale , Comitato Save Villa Reimann, Italia Nostra, Fai e Consorzio Universitario Archimede”.

“Una iniziativa che può e deve essere l’inizio di un percorso condiviso di rivalutazione culturale della città ad iniziare dalla rinfunzionalizzazione delle biblioteche di quartiere e dell’Urban Center – fanno notare i consiglieri comunali –  Luoghi deputati alla cultura e condivisione tra cittadini, studenti e associazioni presenti nel territorio, che troverebbero negli stessi un punto di aggregazione e di studio, arricchendo l’offerta di servizi da parte delle strutture circoscrizionali diffuse nei diversi quartieri”.

“Sullo stesso principio di rivalutazione e promozione delle biblioteche, nasce la proposta di trasferire la “biblioteca comunale” all’interno dei locali dell’Urban Center. Un modo per rimettere al centro delle attività culturali un luogo strategico e ad oggi poco utilizzato. Una struttura nuova, facilmente raggiungibile rispetto a Ortigia, che ben si presta ad attività di consultazione, come aula studio per gli studenti e sala per mostre ed esposizioni”.

“In quest’ottica andrebbe valutato anche il recupero e trasferimento di parte del vecchio Archivio Storico Comunale da riproporre proprio, nell’ambito dei locali dell’Urban Center.  L’obiettivo è la diffusione della cultura in tutta la città a iniziare dalle aree più periferiche. L’Urban Center e le biblioteche di quartiere rappresenterebbero in tal senso i centri nevralgici a disposizione delle numerose associazioni, studenti e cittadini”.

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