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Augusta| Un libro in cella: protagonisti gli studenti del Liceo Mègara a favore dei detenuti.

Augusta| Un libro in cella: protagonisti gli studenti del Liceo Mègara a favore dei detenuti.
Attualità
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Il Liceo Mègara promotore dell’iniziativa “Un Libro in cella”. Si tratta di una campagna che la scuola promuove a favore dei detenuti della casa di reclusione di Augusta, che vedrà protagonisti gli alunni.

La campagna “Un libro in cella” è stata presentata stamattina nel corso di una conferenza stampa tenuta stamattina, dal dirigente scolastico, Renato Santoro, alla presenza del direttore del penitenziario Antonio Gelardi e del sindaco, Cettina Di Pietro. Testimonial della campagna lo scrittore, augustano d’origine Antonio Conticello, autore, tra l’altro, del romanzo “La scalata della piramide del sale”  che parla anche delle saline del territorio megarese. Conticello ha raccontato che a un certo punto della sua vita si è trovato a dover scegliere di intraprendere un percorso lavorativo diverso da quello per cui pensava di essere nato. Ha scoperto, quindi, di essere uno scrittore invogliando tutti a cercare e far venire fuori l’artista che ognuno ha nel profondo del suo essere. Artista che non necessariamente deve appartenere al mondo dello spettacolo e della cultura. Ma l’arte sta nelle cose, nei mestieri che la gente pratica con passione rendendoli unici e speciali.

Il dirigente ha evidenziato che attraverso la lettura si possono imparare tante cose e si può viaggiare con la mente. Per i detenuti la lettura può essere un modo per “evadere” dalla realtà in cui vivono. Antonio Gelardi ha messo in luce la valenza dell’iniziativa che impegna docenti, studenti e famiglie, ricordando che il carcere ha una biblioteca di oltre 5 mila volumi. “Il tempo nella casa di reclusione scorre lento e allora  è bello riempirlo di contenuti, accostandosi così anche al mondo della cultura” ha detto il direttore del penitenziario. La docente Alessandra Traversa ha sottolineato che saranno gli studenti i protagonisti della campagna. In una prima fase gli   alunni saranno invitati dai docenti alla raccolta di libri  anche su consiglio di genitori e nonni. La seconda fase della campagna vedrà la consegna dei libri ai detenuti, secondo modalità concordate con il direttore, Gelardi. Prosegue così l’attività di collaborazione tra il liceo e la casa di reclusione, consolidata da anni. “Un libro in cella” si fonda sulla necessità di mettere a disposizione strumenti di supporto e accompagnamento che, attraverso l’impegno collettivo e la pratica di comportamenti didattico educativi, promuovono processi di trasformazione delle coscienze e talvolta dei contesti sociali e territoriale e delle vite delle persone che li abitano. Ritenendo che i libri – dichiarano i promotori dell’iniziativa – oltre a migliorare competenze, possano fare compagnia nella solitudine, aprire la coscienza per trovare libertà, fornire evasione da realtà travagliate, consentire socializzazione nello scambio di commenti sulla lettura, si mirerà a incoraggiare e promuovere la lettura sul territorio, con particolare attenzione alle fasce più deboli”.

Uno degli obiettivi prioritari sarà quello che riguarda la “qualificazione del sistema scuola” come luogo della cultura, attraverso cui si intende valorizzare e favorire la funzione educativa e formativa, nonché l’inclusione e la coesione sociale rispetto al territorio, anche in riferimento alla popolazione detenuta. Il sindaco, Cettina Di Pietro al termine della presentazione ha suggerito la messa in scena del romanzo di Conticello nell’auditorium che insiste nella cittadella degli studi, meglio conosciuto come il teatro comunale di recente restaurato. Suggerimento accolto dal dirigente Santoro per il quale è importante fare rete con tutte e istituzioni del territorio per portare aventi progetti e iniziative.

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