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Lentini | Maltempo, esonda il San Leonardo: territorio devastato

19 ottobre 2018 | by Silvio Breci
Lentini | Maltempo, esonda il San Leonardo: territorio devastato
Cronaca
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Sono ingenti i danni provocati dal maltempo di questa notte. Fiumi e torrenti esondati, terreni allagati, strade interrotte, auto in panne, persone salvate, aziende agricole distrutte. Bosco: «Chiediamo la dichiarazione dello stato di calamità».

Danni ingentissimi nel Lentinese. È il Lentinese uno dei territori più colpiti dal maltempo della scorsa notte, che ha provocato danni ingenti anche nei vicini centri di Scordia e Palagonia, in provincia di Catania. A Lentini i danni sono ingentissimi: fiumi esondati, terreni allagati, strade interrotte, auto in panne, persone salvate grazie al tempestivo intervento dei soccorsi, aziende agricole quasi completamente distrutte dall’alluvione.

Pronta la richiesta per lo stato di calamità. Danni che – come si è già premurato di annunciare questa mattina sui social il sindaco di Lentini, Saverio Bosco – hanno spinto l’amministrazione comunale a predisporre subito la richiesta da inviare alla Regione per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. «Esprimiamo vicinanza alle aziende agricole del nostro territorio – ha scritto Bosco – che in un periodo storico non facile, sono adesso chiamate ad affrontare l’ennesima emergenza».

Esondato il San Leonardo. Quasi nessuna parte del territorio di Lentini è stata risparmiata dai danni provocati dalle abbondantissime piogge della scorsa notte. In più punti sono esondati i fiumi San Leonardo e Gornalunga allagando decine e decine di ettari di terreni e di agrumeti. La situazione peggiore alle porte della città dove le acque del San Leonardo scavalcando gli argini hanno invaso, all’altezza dell’ex ristorante Picnic, la vecchia strada statale 194 e allagato le campagne circostanti. Strada bloccata, dunque, e auto completamente sommerse.

Le persone soccorse. Alcuni automobilisti sorpresi dalla piena e rimasti bloccati hanno rischiato l’annegamento, ma sono stati fortunatamente tratti in salvo dai soccorritori senza conseguenze. Un episodio simile si è verificato anche in contrada San Lio, all’altezza dell’azienda agrituristica Il Casale del Moro (rimasta anch’essa completamente allagata), dove un’auto è stata semisommersa dall’acqua. L’anziano guidatore ha fatto in tempo a mettersi in salvo abbandonando subito l’abitacolo dell’autovettura e raggiungendo a nuoto il tratto di strada non ancora invaso dall’acqua. Si ha notizia di altre persone messe in salvo con l’elicottero.

La macchina dei soccorsi. Imponente questa mattina la mobilitazione di carabinieri, polizia, vigili del fuoco, polizia stradale e vigili urbani di Lentini e Carlentini per prestare i soccorsi necessari e regolare il traffico veicolare, che ha ovviamente subito notevoli rallentamenti.

L’assessore regionale all’Agricoltura. «Per i danni causati dal maltempo in vaste aree del Siracusano, del Catanese e del Ragusano – ha affermato l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera – siamo vigili e già sul campo. L’assessorato si è celermente attivato presso gli ispettorati dell’Agricoltura competenti per predisporre tutte le attività relative alla valutazione e alla delimitazione delle aree colpite, il personale è già sul luogo per fare un primo monitoraggio e una stima dei danni a seguito del violento nubifragio che ha flagellato le province di Siracusa, Catania e Ragusa nelle ultime ore. Siamo a stretto contatto con i capi del Genio Civile – ha proseguito l’assessore all’Agricoltura Edy Bandiera – anche in relazione all’avvenuto straripamento di fiumi, che hanno arrecato grave nocumento alla viabilità rurale e alle aziende agricole. Continuiamo a vigilare affinché si possano contenere i danni e dare il pronto e doveroso supporto e sostegno alla popolazione coinvolta. Ho già dato mandato agli uffici di predisporre gli atti finalizzati al riconoscimento dello stato di calamità».

Gli ex parlamentari Marika Cirone Di Marco, Bruno Marziano e Sofia Amodio parlano di «calamità naturale di grandi proporzioni per ampiezza e gravità che ha evidenziato ancora una volta quanto le fragilità naturali del nostro territorio e l’incuria nella gestione dell’ambiente possano provocare danni incommensurabili  alla popolazione, al territorio, alle attività produttive. È necessario richiedere alla Regione la dichiarazione dello stato di calamità da parte dei sindaci e della deputazione regionale, con il ristoro dei danni subiti».

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