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Siracusa| Cgil, riconfermato il segretario Roberto Alosi

21 ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Cgil, riconfermato il segretario Roberto Alosi
Sindacale
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Si è chiuso il XVIIIesimo congresso provinciale della Cgil, aperto nel pomeriggio di ieri con la relazione del segretario generale provinciale, Roberto Alosi, riconfermato nel suo ruolo di leader della Cgil siracusana.

<Oggi è tempo di uscire allo scoperto, di aprire una stagione di ascolto e di conflitto che metta insieme le migliori intelligenze intellettuali, politiche, sociali, di cui il territorio è pieno. Abbiamo bisogno di imprimere una svolta netta, aprirci a suggerimenti provenienti dalla società civile e imprimere una svolta concreta alla città e alla provincia. Un sindacato moderno come il nostro non può che essere un catalizzatore di bisogni e di interessi generali ma deve essere in grado anche di tracciare un netto orizzonte di cambiamento.

Noi proponiamo tre grandi sfide: ricostruire il diritto del lavoro che è stato smantellato attraverso la nostra Carta Universale dei diritti, che coniuga la dignità del lavoro in capo ad ogni persona; il piano del lavoro, che offre un’idea compiuta di società, occupazione e sviluppo;  la proposta di una legge sulla rappresentanza che toglie il lavoratore dall’isolamento e difende il contratto collettivo nazionale>>.

Alosi, che lavorerà con la stessa segreteria che lo ha affiancato finora, composta da Lucia Lombardo ed Enzo Vaccaro (riconfermati anch’essi), ha pure elencato i punti di sofferenza della provincia aretusea, dalle infrastrutture alla progressiva dismissione industriale, dalla rete portuale alla politica degli appalti al massimo ribasso, dalla crescente povertà alla carenza del servizio sanitario pubblico.

<Il nostro è un territorio che sta molto male. E’ un territorio che arretra e la gente, la nostra gente, è sfiduciata e delusa e l’indice di benessere equo e sostenibile colloca Siracusa fra le ultime province d’Italia. Non da meno è la situazione abitativa: nel 2017 sono state depositate 1.632 richieste di sfratti, e 400 sono quelli già eseguiti. Di questi, 280 sono per morosità incolpevole (gli inquilini vittime di licenziamento, o cassa integrazione, o riduzione dell’orario di lavoro, o infortunio ecc)>.

Roberto Alosi ha altresì rilevato che <Siracusa è una città ferita, che vive una fase di enorme incertezza ma che fa di tutto per tenere la schiena dritta. Tante le difficoltà ma tanti anche i punti di forza su cui far leva: agroalimentare, industria, turismo, patrimonio culturale ed architettonico, beni paesaggistici e, per ultimo, la straordinaria e inespressa risorsa mare. Per fare tutto questo, abbiamo bisogno di costruire una proposta politica nuova, programmatica, di svolta radicale che guardi al merito delle questioni e al metodo e alla capacità di aprire la nostra realtà produttiva verso orizzonti occupazionali e di sviluppo di largo respiro e fino ad oggi inesplorati>.

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