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Augusta| Arsenico, il dramma della solitudine degli anziani

22 ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| Arsenico, il dramma della solitudine degli anziani
Spettacolo
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Officina Teatrale metterà in scena il 4 novembre alle 18,30 a Città della Notte “Arsenico e vecchi merletti”, una commedia dove si pensa col sorriso e si sorride col pensiero.

“Arsenico e vecchi merletti”, spettacolo più rappresentato al mondo, capolavoro di Joseph Kesselring, reso immortale da Cary Grant nella versione cinematografica di Frank Capra, sarà messo in scena il 4 novembre alle 18,30 a Città della Notte, dalla compagnia Officina Teatrale di Augusta. Una commedia nera dal ritmo febbricitante «giallo e commedia, operetta morale e macchina comica, dove si pensa con il sorriso e si sorride con il pensiero».

Scritta alla vigilia della guerra, è una bomba di comicità teatrale a orologeria: porte che si aprono e finestre che si chiudono, casse che si riempiono e sepolcri che si svuotano, scale da salire e scendere, di corsa o lentamente, al buio o alla luce di candela. La geniale sceneggiatura riesce a far ridere con un gusto macabro senza alcun abuso, né uso, di volgarità e senza utilizzare giochi di parole.

In una sobria villetta vittoriana, accanto a un piccolo cimitero, vivono due deliziose signorine d’età ormai avanzata (interpretate dalle vulcaniche Pina Failla e Mariagrazia Coco), dedite al prossimo e alla carità cristiana. Alla scomparsa del fratello, scienziato come il padre, hanno cresciuto da sole i loro tre nipoti: Teddy (Salvo Vacirca) che ancora abita con loro, si crede il presidente Teodor Roosevelt; Giovanni (Attilio Piazza) di cui negli anni si sono perse le tracce; ed Enzo (interpretato magistralmente da Enzo Luglio) critico teatrale e scapolo impenitente, prossimo al matrimonio con la bella e disinibita Elena (Maria Cristina Aleo).

Un apparente quadro di quiete e quotidianità che nasconde però un ordigno pronto ad esplodere, e lo farà in tutto il suo fragore, dagli esiti imprevedibili ed esilaranti. Le benemerite padrone di casa nascondono infatti i loro “piccoli segreti” in cantina, amorevolmente custoditi: il nipote scomparso farà ritorno, in compagnia di un “affermato chirurgo plastico”, dottor Einstein (interpretato dall’eclettico Emilio Colella),  il passo verso l’altare di Enzo sarà tutt’altro che sereno, causa l’involontaria interferenza: dell’eccentrico sergente Tringali (uno strepitoso Giuseppe Tringali), del disattento sergente Ranno (Rita Ranno),  del malcapitato “cliente” (Enzo Ginetti) e infine dall’incolpevole direttore di manicomio (Sebastiano Giardina).

Attilio Piazza

È giusto aiutare qualcuno a congedarsi dalla vita quando vengono a mancare il sorriso, l’amore o anche solo la speranza della felicità? Il teatro è una presentazione della vita che può essere tragica, comica, assurda, grottesca e – spiega Attilio Piazza – ed Arsenico denuncia con leggerezza i mali di questa società. Lo spunto satirico della trama, gioca sui rituali sociali e allude con ferocia al problema della solitudine degli anziani”.

Regia luci e audio sono di Stefano Ianniello, i costumi di O.T., assistenti di scena Alessia Piazza, Mina Vattiata, Aldo Sirna, Graziano Cavallino, Mirko Birritteri, Maria Rita Zappalà, Anna Scozzari. Trucco e parrucco: Anna e Rita Nucifora. Service Maurizio Cianchino, scena Balsamo (Catania), riprese video Finart, corpo di ballo Smash Dance Studio. Direttore di scena Sebastiano Giardina, assistente alla regia Mariagrazia Coco.

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