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Augusta| L’associazione 20 Novembre insorge contro le parole pronunciate da Grillo.

23 Ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Augusta| L’associazione 20 Novembre insorge contro le parole pronunciate da Grillo.
Attualità
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Tra la bufera di reazioni scatenate dalle parole pronunciate da Beppe Grillo, durante la manifestazione Italia a 5 Stelle al Circo Massimo sugli autistici, quella dell’associazione 20 Novembre 1989, del cui “sdegno” si fa portavoce il vice presidente Sebastiano Amenta: “Parole che offendono famiglie intere che giornalmente con umiltà e dignità lottano per non far discriminare il proprio figlio o familiare affetto da questa grave patologia”.

Deridere chi è affetto da autismo è grave, ma ancor più grave è il fatto che a pronunciare termini offensivi verso queste persone che, come tutte fanno parte della nostra società; “sia stato uno dei fondatori di un movimento politico che attualmente governa questo paese”. Il vice presidente dell’associazione 20 Novembre, si dice inorridito dalle frasi venute fuori dalla bocca dell’ex comico. L’associazione 20 novembre insorge davanti: “a queste parole scellerate, che offendono famiglie intere che giornalmente con umiltà e dignità lottano per non far discriminare il proprio figlio o familiare affetto da questa grave patologia Queste sono parole di una persona apatica che disprezza in modo palese chi non riesce a comunicare e a esprimere le parole in modo appropriato. Il non capire che la controparte non riesce a  ciò che l’autistico vuole comunicare fa parte della patologia è la cosa più preoccupante che fa venire brividi e che lo schermire le persone affette da autismo in quella platea ha suscitato pure risate e applausi. l’associazione 20 novembre 1989 condanna fermamente tutto ciò è quello che fa ancor più paura e che le parole siano uscite dalla bocca di uno dei fondatori di un movimento politico che attualmente governa questo paese”.

Amenta Sebastiano

Amenta Sebastiano

L’associazione 20 Novembre 1989 che non cessa il suo costante impegno per la difesa dei più deboli, siano essi autisti o bambini e persone penalizzate da altre disabilità, non poteva restare indifferente di fronte a parole del genere, che offendono la dignità umana di chi per natura è diverso, anche se l’attacco era rivolto agli avversari politici “non si può – secondo l’associazione – aprire bocca, offendere senza pensare alle conseguenze che le parole pronunciate, avrebbero arrecato”.

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