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Siracusa| Verso un nuovo Patto Welfare

23 ottobre 2018 | by Redazione Webmarte
Siracusa| Verso un nuovo Patto Welfare
Sindacale
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Cooperative sociali in ginocchio: milioni di euro ancora non pagati dagli enti in provincia. Deputati, Anci, Alleanza delle Cooperative, sindaci, famiglie e sindacati a confronto per superare la “La Crisi del Welfare”. Appuntamento giovedi 25 alle 10.00 nel salone della Cisl di via Arsenale

Un quarto delle cooperative aderenti a Confcooperative nel territorio vantano sugli enti locali un credito che si aggira attorno al milione 600 mila euro, oltre ai 2 milioni di cui è debitrice l’ ex Provincia Regionale. Una situazione che mette in ginocchio il settore.  Si tratta di numeri che, insieme a tanti altri dati, rendono evidente il fallimento del sistema del Welfare, con conseguenze particolarmente pesanti in provincia di Siracusa. Da questa evidenza e dall’esigenza di individuare una soluzione radicale è scaturito, nei mesi scorsi, l’iter avviato da Confcooperative Siracusa e condiviso dall’intera Alleanza delle Cooperative, dall’Anci, l’associazione dei comuni siciliani, dalle famiglie, alle prese con servizi a singhiozzo o comunque non garantiti, dai sindacati, .viste le conseguenze particolarmente pesanti  in termini occupazionali  per il lavoratori del settore.

Dopo una serie di interlocuzioni, il percorso condurrà il 25 Ottobre prossimo, a partire dalle 10,00, nella sede della Cisl di via Arsenale alla stesura di un documento unico. “L’obiettivo-spiega il presidente di Confcooperative Siracusa, Enzo Rindinella (foto)–  è creare un coordinamento tra le organizzazioni sindacali e le centrali cooperative per arrivare ad un nuovo Patto per il Welfare, in grado di rispondere efficacemente alle istanze e ai bisogni della comunità e in grado di non lasciare indietro le tante cooperative sociali che sul territorio sono il vero motore della sussidiarietà.

È necessario riorganizzare la spesa sociale favorendo un modello non alternativo o esclusivo (o tutto pubblico, o tutto privato), ma al contrario inclusivo e complementare, in cui le diverse esperienze e idee promesse da aziende, cooperative si integrino in una politica di welfare locale”.Entrando nel dettaglio,  “attraverso un bilancio allargato delle politiche di welfare territoriale/distrettuale si potrà dar vita a una solida e diffusa rete di protezione dei diritti sociali in grado di incidere su tutte le politiche di sviluppo locale.

Quello che chiediamo è un modello di programmazione integrata, come previsto dalle linee guida delle politiche sociali citate dalla Giunta Regionale. Per cui chiediamo di applicare un metodo . Costruire e co programmare insieme. Un modello che richiede un impegno costante da parte dei diversi attori sociali, pubblici e privati, al fine di agire secondo un modello integrato e sinergico in grado di utilizzare in modo efficace ed efficiente le diverse opportunità di finanziamento riguardanti il settore”.

All’appuntamento del 25 prenderanno parte i deputati regionali siracusani, i sindaci dei comuni de territorio, oltre ai rappresentanti delle cooperative sociali, dei sindacati e di tutti i soggetti che,ciascuno con il proprio ruolo, hanno competenze in materia di Welfare.

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